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Riforma pensioni legge di stabilità: diminuirà l'età ma anche l'assegno

Matteo Renzi anticipa che una riforma della legge Fornero sulle pensioni verrà inserita nella prossima legge di stabilità (quella del 2016), che prevede una maggiore flessibilità per andare in pensione ma anche la perdita di parte dell'assegno previdenziale.

Nella prossima legge di stabilità (quella del 2016) potrebbe cambiare nuovamente l'età per andare in pensione, quella stabilita dalla riforma Fornero. Una buona notizia per tutti quei lavoratori che devono attendere di compiere 66 anni e 3 mesi (con almeno 20 anni di contributi) prima di andare in pensione (alle lavoratrici del settore privato servono 63 e 9 mesi) oppure aver maturato almeno 42 anni e mezzo di contributi, ma solamente se sono disposti a rinunciare a parte del loro assegno previdenziale. L'idea del governo è infatti quella di permettere ai lavoratori di accedere prima alla pensione ma questa flessibilità verrà pagata con una penalizzazione direttamente nell'assegno previdenziale, che sarà maggiore quanto più ci si allontana dall'età standard per la vecchiaia. Matteo Renzi assicura che i pensionati rinunceranno appena dai 20 ai 40 euro, ma secondo quanto prevede il progetto di legge Damiano-Baretta (PD) andare per esempio in pensione a 61 anni farebbe perdere almeno 100 auro su un assegno da 1000 euro. In sostanza, l'ammontare dei contributi che un lavoratore ha versato, e che determina la pensione, verrà spalmato su più anni abbassando il trattamento pensionistico.

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