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Reddito minimo di inserimento spunta in legge di stabilità 2014

In attesa del reddito minimo di cittadinanza del MoVimento 5 Stelle, il vice ministro dell'Economia Stefano Fassina annuncia che nella legge di stabilità sarà inserito anche un emendamento per l'introduzione di un reddito minimo di inserimento.

C'è una novità presente nella legge di stabilità 2014, che verrà votata questa sera con la fiducia, che sembra essere stata scippata politicamente al MoVimento 5 Stelle. Il cavallo di battaglia dei pentastellati, infatti, è sempre stto il reddito minimo di cittadinanza. In attesa di vedere la proposta del M5S, "negli emendamenti riformulati dai relatori vi è un importante intervento, seppur sperimentale, per il contrasto alla povertà: l'introduzione di un reddito minimo di inserimento in alcune grande aree metropolitane, che avvia un percorso", come annuncia nell'Aula del Senato il vice ministro dell'Economia, Stefano Fassina. Il reddito minimo, stando alle prime indiscrezioni, verrebbe concesso a giovani e a disoccupati che accettino però di intraprendere un percorso (formazione e impieghi attinenti a quelli già svolti in passato) per il reinserimento nel mondo del lavoro. A quanto dovrebbe ammontare tale reddito minimo di inserimento, non è invece ancora chiaro. Il reddito minimo di inserimento non si deve confondere con il reddito di base, che infatti viene definito da Philippe Van Parijs e Yannick Vanderborght, ricorda Wikipedia, come "un reddito versato da una comunità politica a tutti i suoi membri su base individuale senza controllo delle risorse né esigenza di contropartite". In altre parole, il rediito di base (o di cittadinanza) non può essere tolto se c'è la mancata accettazione di un lavoro.

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