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Legge stabilità partite IVA 2015, Renzi: ci sarà provvedimento ad hoc

La legge di stabilità 2015 è stata approvata in via definitiva ma rimane il nodo degli autonomi. Nella legge di stabilità 2015, infatti, il regime forfettario delle partite IVA sale dal 5% al 15%, anche se la vecchia partita IVA dei minimi non passerà automaticamente al nuovo sistema. MAtteo Renzi assicura che nei prossimi mesi varerà "un provvedimento ad hoc per i giovani professionisti".

La legge di stabilità 2015 è stata approvata. La Camera, nonostante l'assenza del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ha infatti approvato il testo in via definitiva, rendendo operativo il ddl uscito dal Consiglio dei Ministri del 15 ottobre e modificato nell'esame parlamentare. Tra le critiche alla legge di stabilità 2015 quella sugli autonomi, i quali per Forza Italia e Fratelli d'Italia ma anche per Cesare Damiano del PD non hanno trovato "interesse" da parte del governo. "Non possiamo non inserire nei prossimi mesi un provvedimento ad hoc per i giovani professionisti che non hanno avuto vantaggi dalla legge di stabilità: un intervento correttivo è sacrosanto e mi assumo la responsabilità di farlo nei prossimi mesi" ha quindi assicurato il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando ai microfoni di Rtl 102,5. Il premier spiega: "La legge di stabilità ha un punto problematico sui temi delle partite IVA: abbiamo ridotto al settore le tasse di circa 1 miliardo per 1 milione di destinatari ma il meccanismo ha un effetto che fa molto arrabbiare i giovani nella suddivisione di questi soldi. Il giovane avvocato o architetto ha qualche difficoltà in più essendo stato alzato il contributo sociale". Nella legge di stabilità 2015, infatti, il regime forfettario delle partite IVA sale dal 5% al 15% anche se la platea si allarga ai redditi tra i 15.000 e i 40.000 euro, ma a seconda delle categorie dei professionisti. Stando alla legge di stabilità, la vecchia partita IVA dei minimi, cioè quelli con ricavi fino a 30 mila euro e che pagano l'imposta al 5%, non passerà automaticamente al nuovo sistema forfettario, ma resterà nel vecchio regime fino al compimento del trentacinquesimo anno di età o allo scadere del quinquennio agevolato. Le nuove regole opereranno infatti solo per chi intende usufruire della tassazione agevolata dal primo gennaio 2015, e non ci saranno più limiti di età.

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