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Legge di stabilità 2013: testo definitivo. I principali provvedimenti

Il governo Monti pubblica il testo definitivo della legge di stabilità 2013. ecco i provvedimenti principali e cosa cambia rispetto alla bozza. A novembre, l'esame del ddl stabilità alla Camera.

Pubblicato da Palazzo Chigi il testo definitivo della legge di stabilità 2013 . Confermata l'applicazione retroattiva al 2012 del taglio alle detrazioni e alle deduzioni fiscali (effetti di cassa nelle dichiarazioni del 2013), poiché tale misura deroga allo Statuto del Contribuente. La franchigia delle spese deducibili è fissata a 250 euro ma si potrà detrarre al massimo 3000 euro. Nel testo definitivo della legge di stabilità 2013 non viene invece confermata la tassa sulle pensioni e sulle indennità di invalidità, mentre rimane quella per le pensioni di guerra. Salta anche la discussa riduzione del 50% sulla retribuzione dei dipendenti pubblici se questi chiedevano i permessi mensili per l'assistenza di parenti disabili (legge 104). Abolita invece la clausola di salvaguardia sul TFR, e quindi per i rapporti che cesseranno a partire dal 31 dicembre 2012 il trattamento di fine rapporto verrà tassato secondo gli scaglioni vigenti. Unica magra consolazione è che il testo definitivo della legge di stabilità 2013 conferma il taglio alle prime due aliquote Irpef, che passeranno dal 23% al 22% e dal 27% al 26%. In compenso, però, arriva l'aumento dell'IVA di un punto percentuale a partire da luglio 2013 (dal 10% all'11% e dal 21% al 22%), mentre per le prestazione sociosanitarie passerà dal 4% al 10%. Confermata anche la spesa di 223 milioni per le scuole non statali e in arrivo anche 100 milioni da stanziare per gli "esodati".

Nel ddl stabilità si precisa inoltre che entro il 31 gennaio 2013 dovrà essere presentata una proposta di riordino della "governance" di tutti gli Enti pubblici di ricerca, dal CNR all'ASI, dall'INGV all' Istituto nazionale di ricerca metrologica (quello dell'energia piezonucleare). Introdotta infine la Tobin Tax, e cioè la tassa (dello 0,05%) sulle transazioni finanziarie, che rischia in realtà di essere un boomerang per l'Italia, visto che già viene calcolato che si riduranno del 30% le compravendite azionarie e dell'80% quelle di prodotti derivati. La legge di stabilità 2013 passa ora in commissione Bilancio e tra il 12 e il 16 novembre dovrebbe esserci l'esame del ddl alla Camera. Il testo della legge di stabilità 2013 potrebbe quindi cambiare, visto che già Pier Luigi Bersani, segretario del PD, avverte che il ddl va corretto "perché nella parte fiscale non ha i caratteri di equità ed efficacia". La prima a rassicurare che il governo è aperto a modifiche in Parlamento sulla legge di stabilità 2013 è il ministro del Lavoro Elsa Fornero, anche perché questo, aggiunge, "sta nell'ordine delle regole istituzionali e democratiche" pur precisando che gli eventuali cambiamenti non devono "allentare il carattere di rigore finanziario".

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