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Contratti in nero, legge stabilità 2016: canone pari a 3 volte rendita catastale

E' stato approvato in Commissione Bilancio della Camera dei deputati un emendamento alla legge di stabilità 2016 relativo a coloro che avevano registrato i contratti in nero in base al decreto legislativo del 2011 dichiarato poi incostituzionale. Si sancisce che il canone o indennità di occupazione da corrispondere è il triplo della rendita catastale rivalutata dall'Istat.

Nella notte tra il 14 dicembre e il 15 dicembre 2015, è stato approvato, in Commissione Bilancio della Camera dei deputati, un emendamento alla legge di stabilità 2016 della deputata Paola Bragantini (PD), relativo a coloro che avevano registrato i contratti in nero di cui al decreto legislativo 23 del 2011, art. 3 commi 8 e 9 successivamente dichiarati incostituzionali per eccesso di delega. Con l'emendamento approvato si sancisce che il canone o indennità di occupazione da corrispondere nel periodo dal 7 aprile 2011 al 15 luglio 2015 , è il triplo della rendita catastale rivalutata dall'Istat, ovvero quanto hanno pagato senza che il proprietario possa chiedere cifre astronomiche.
"E' la risposta positiva alle degli inquilini che a partire dal 2011 e fino al 16 luglio 2015 avevano ottemperato ad una legge e che successivamente si erano ritrovati a dover affrontare cause con proprietari che chiedevano la convalida di sfratto per morosità e il rimborso per decine di migliaia di euro, ovvero la differenza tra il canone in nero e quello che era derivato dall'applicazione dell'articolo 3 commi 8 e 9 del decreto legislativo 23/2011" dichiara in una nota Massimo Pasquini, segretario nazionale dell'Unione Inquilini, esprimendo "soddisfazione per l'approvazione di un emendamento che fa giustizia di una situazione sconcertante venutasi a creare a seguito della decisione della Corte Costituzionale la quale aveva prodotto il risultato che i proprietari che avevano affittato in nero, avevano più diritti degli inquilini, che sulla base di una legge allora vigente avevano registrato i contratti, mettendo in atto una vera ed efficace lotta all'evasione fiscale nel comparto delle locazioni". L'Unione Inquilini ricorda infatti che in Italia sono ancora "950.000 le unità immobiliari affittate in nero con una mancata dichiarazione di redditi per oltre 5 miliardi e una evasione di sola Irpef di 1,5 miliardi di euro".

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