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Canone Rai in bolletta: per importo considerata riduzione evasione?

Nel dossier del Servizio Bilancio di Camera e Senato sul disegno di legge di stabilità 2016 i tecnici si sono soffermati ad analizzare il provvedimento che introduce il canone Rai in bolletta sottolineando che "è ragionevole ipotizzare che l'individuazione del nuovo importo sia stato effettuato tenendo conto delle risultanze di una analisi in merito all'entità della riduzione dell'evasione". Ma è stato fatto?

Nel dossier del Servizio Bilancio di Camera e Senato sul disegno di legge di stabilità 2016 i tecnici si sono soffermati ad analizzare il provvedimento che introduce il canone Rai in bolletta. In particolare, viene osservato: "Poiché si prefigurano maggiori entrate - ancorché prudenzialmente non contabilizzate - pur in presenza di un importo unitario del canone più contenuto (100 euro a fronte dei 113,5 euro dovuti per il 2015), è ragionevole ipotizzare che l'individuazione del nuovo importo del canone sia stato effettuato tenendo conto, oltre che della sua adeguatezza rispetto alle esigenze di copertura di oneri alle quali la risorsa è destinata a legislazione vigente - delle risultanze di una analisi in merito all'entità della riduzione dell'evasione attesa in conseguenza dell'implementazione delle nuove modalità di pagamento del canone previste dalla disposizione in esame". I tecnici di Camera e Senato sottolineano quindi come "sarebbe utile poter disporre della stima operata in merito, anche al fine di verificare se si sia tenuto conto dell'impatto, sul gettito atteso, di eventuali contenziosi in relazione ad incertezze applicative che potrebbero derivare dalla nuova presunzione legale di possesso di apparecchio televisivo e dagli obblighi posti a carico di soggetti privati e non privi di rilevanza economica".

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