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Addio Trise, arriva Iuc: esente prima casa, per seconde divisa in IMU, Tasi e Tari

La Trise dura poco, poiché nella legge di stabilità è stato presentato un emendamento che propone l'avvio della Iuc (imposta unica comunale) come tassa sulla casa. La Iuc sarà esente sulla prima casa, assimilando sia Imu che la Tares, mentre sulle abitazioni diverse da quella principale avrà tre anime: Imu, Tasi (finanziamento dei servizi indivisibili) e Tari (la componente rifiuti).

La tassa sulla casa cambia ancora nome, anche se nella sostanza non sembrano esserci significative novità. L' IMU, diventata Trise, diventa ora Iuc (imposta unica comunale), come da emendamento presentato nella legge di stabilità, a cui viene posta il voto di fiducia. Come la Trise, però, la Iuc avrà tre anime: Imu, Tasi (finanziamento dei servizi indivisibili) e Tari (la componente rifiuti). Sulla prima casa la Iuc assorbità sia l'Imu che la Tares, e dovrebbe essere esente tranne che per quelle di lusso. Sulle case diverse dall'abitazione principale, invece, la somma delle aliquote delle tre componeti della Iuc non potrà superare il 10,6 per mille, contro l'11,6 previsto dalla Trise. Confermate invece le detrazioni a partire da 200 euro e 50 euro per ogni figlio, fino a 4. Inoltre, i Comuni potrebbero varare delle detrazioni anche per quelle abitazioni con un unico occupante, con emigranti residenti, oppure vissute solo per brevi periodi dell'anno. La struttura della Iuc prevede infatti che i Comuni abbiano ogni anno 500 milioni per introdurre detrazioni legate ai carichi familiari.

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