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Manovra 2017, sanità: ok a norma "di scambio" tra Renzi e De Luca, dice M5S

Via libera in manovra 2017 alla cosiddetta "norma De Luca" che consentirà ai governatori di ricoprire anche il ruolo di commissario straordinario per la sanità. Duro il commento del MoVimento 5 Stelle che parla di "emendamento 'di scambio' tra Matteo Renzi e Vincenzo De Luca".

Via libera in manovra 2017, non senza polemiche, alla cosiddetta "norma De Luca" che consentirà di nuovo ai governatori di ricoprire anche il ruolo di commissario straordinario per ripianare il rosso nei conti della sanità.

La battaglia sull'emendamento ha occupato buona parte della seduta notturna della Commissione Bilancio, al lavoro per consentire di preparare il nuovo testo della legge di stabilità per venerdì, quando si affronterà il passaggio in Aula. La norma è stata approvata con 18 sì, 12 no e un astenuto, quello di Bruno Tabacci.

Nell'emendamento previsto il fatto che il presidente di Regione possa diventare commissario della propria sanità ma a patto che ogni sei mesi si verifichi che il suo operato sia conforme ai piani di rientro e che la performance sui Livelli Essenziali di Assistenza sia positiva.

Duro il commento del MoVimento 5 Stelle, che segue l'esposto pentastellato per presunto voto di scambio, riguardo l'audio dove Vincenzo De Luca invita 300 amministratori a fare di tutto per portare a casa più Sì possibili per il referendum costituzionale, e la richiesta della Commissione Antimafia alla Procura di Napoli per avere informazioni su eventuali indagini in corso nei confronti del Presidente della Regione Campania.

Dopo il voto in Commissione, le deputate M5S Silvia Giordano e Vega Colonnese commentando infatti: "Alla legge di bilancio è stato presentato l'emendamento 'di scambio' tra Matteo Renzi e Vincenzo De Luca, ma questo è solo l'ennesimo capitolo dei reciproci favori tra i due. Un sodalizio che vede al centro sempre la sanità campana: un grande business e un sostanzioso bacini di voti".

"Ricordiamo infatti che soltanto nello scorso maggio - proseguono - De Luca nominò d'imperio, per chiamata diretta, i dirigenti delle Asl campane, in barba alla cosiddetta delega Madia che su quelle nomine prevedeva l'evidenza pubblica e regole volte a maggiore trasparenza. Palazzo Chigi avrebbe potuto impugnare la legge di De Luca ma non alzò un dito, nonostante le continue denunce e appelli che il M5S nazionale e regionale ha fatto, avallando così i suoi desideri".

"Questi sono Renzi e De Luca: uomini disinvolti che usano le istituzioni e la legge a loro piacimento. Questo è il livello di degrado di cui sono capaci è che tutto questo avviene sulla pelle dei cittadini campani, il cui diritto alla salute in molti casi è solo un miraggio" concludono le esponenti 5 Stelle.

© riproduzione riservata | online: | update: 24/11/2016

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