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Mucca da latte "materno": nasce Rosita, mucca biotech per latte OGM

Una mucca argentina, Rosita ISA, che si sarebbe dovuta chiamare Cristina (come la presidente Kirchner), produrra "latte materno" grazie ai suoi due "geni umani" impiantati in laboratorio. L'essere umano, in un certo qual modo, si "fonde" con la razza bovina. Di cui spesso si ispira nello sguardo.

Il cibo nel terzo millennio non è più ricchezza in sé, ma semplicemente un business, ed è "il business" a generare ricchezza. Il fatto che spesso il cibo sia un mero "business" porta ai controversi disastri di questi ultimi dieci anni di "alimentazione industriale" e a tutte le emergenze (più o meno giustificate) che vanno dalla "mucca pazza" al "batterio killer" dei nostri giorni. Non a caso gli scandali su che cosa l'essere umano "globalizzato" abbia portato in tavola negli ultimi anni hanno sempre avuto a che fare con l'avidità dei produttori nel "massimizzare" il profitto. Si va quindi dagli animali alimentati con scarti industriali o con le farine dei loro stessi simili, a formaggi scaduti e putrefatti "ripuliti" chimicamente per tornare "commestibili", senza dimenticare il latte "rigenerato" oppure "addizionato" alla melammina come è successo in Cina nel 2008. Ma il pericolo futuro per il consumatore non sarà rappresentato solamente dalle "classiche" sofisticazioni alimentari, ma anche dalla produzione di animali OGM, clonati o che possiedono "geni umani" per produrre degli alimenti specifici. Se fino a qualche tempo fa il "mischiare" geni umani ad un'altra razza animale sapeva inevitabilmente di Frankestein, di mostri fabbricati da scienziati pazzi e senza scrupoli, oggi invece il "dibattito" è aperto. Per alcuni difatti non c'è nessun tipo di rischio né scientifico né etico né tantomeno sanitario nel prendere dei geni umani e "immetterli" in una mucca per produrre "latte materno". In Argentina è nata la prima mucca al mondo (ma i cinesi, leader della ricerca biotech mondiale rivendicano la primogenitura, giurando di averne un'intera mandria di questo tipo) che produrrà, secondo gli scienziati che l'hanno "creata", "latte simile a quello materno umano". Questa mucca "biotech" è nata il 6 aprile con una parto cesareo per il fatto di pesare 45 chilogrammi, il doppio di un bovino Jersey "normale". Il "National Institute of Agribusiness Technology" di Buenos Aires ("business", appunto) è orgoglioso di comunicare la nascita di questa mucca OGM, e in un comunicato afferma che "La mucca clonata, di nome Rosita ISA, è il primo bovino nato al mondo che incorpora due geni umani che contengono le proteine presenti nel latte umano". Queste due proteine, sottolineano i ricercatori, verranno "espresse solo nella ghiandola mammaria durante la lattazione". L'obiettivo dei ricercatori argentini è quello di far produrre alla mucca, grazie ai due geni umani, la lattoferrina "che fornisce ai neonati protezione anti-batterica e anti-virale" e il lisozima "che è un altro agente antibatterico". Secondo il Telegraph inglese, Cristina Kirchner, presidente dell'Argentina, ha dichiarato che l'istituto scientifico "rende orgogliosi tutti gli argentini" e ha rivelato di aver rifiutato l'"onore" che la mucca "clonata" portasse il suo nome, "Cristina" appunto. Intanto questo nuovo animale OGM scatena polemiche in tutto il mondo, e ai cinefili non può che ricordare almeno due film come "The Fly, la mosca" del 1986 per la regia di David Cronenberg (remake de "L'esperimento del dottor K" del 1958) e "La cosa (The Thing)" di John Carpenter del 1982 (anch'esso remake di un film del 1951 "La cosa da un altro mondo" diretto dal grande Howard Hawks).

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