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Latte materno e politica: le dieci domande ai candidati premier

Dieci domande per i candidati premier dai promotori della "Campagna per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali". I politici che parlano di ambiente e salute non possono prescindere dalla conoscenza e dalla difesa del latte materno, "tessuto umano più facile da ottenere ed analizzare".

L'allattamento al seno è la risposta alle crisi economiche in quanto è "sostenibile, alla portata di tutti e a basso costo". Questa è una delle considerazioni delle principali associazioni per la promozione dell'allattamento al seno (ACP, AICPAM, IBFANITALIA, MAMI, La Leche League) che, come ogni anno, durante la "Settimana Mondiale dell'Allattamento" devono combattere contro le fanfare del "latte artificiale" che, forti di 120 anni di marketing, vorrebbero imporre il "latte di formula" alle neomamme. Ma chi promuove l'allattamento al seno per i cucciolo d'uomo, deve fare i conti tutti i giorni sia con le condizioni ambientali in cui le madri sono immerse (si pensi ad esempio a Taranto), sia con la politica del "tittytainment" che mira a far diventare il cittadino un mero consumatore disinteressato a qualsiasi aspetto (ed effetto) di politiche scellerate. Emblematiche quindi le 10 domande ai candidati premier per le prossime elezioni politiche proposte dalla Campagna per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali. I promotori della campagna ritengono che "in Italia gli ultimi anni sono stati segnati da scelte politiche che hanno impattato in modo non più tollerabile la salute dei cittadini (il neretto è nell'originale, ndr), la salubrità dell'ambiente e la possibilità di una vita in salute per le future generazioni". Non vedendo un'"inversione di tendenza" nel "peggioramento della qualità della vita per gli abitanti" con "danni enormi alla loro salute" si segnala che "sempre più diffuse sono le malattie riconducibili all'inquinamento ambientale, sia esso di tipo chimico o elettromagnetico: parliamo di malattie cardio-vascolari, malattie dell'apparato riproduttivo (sterilità, aborti, malformazioni), disturbi neurologici, tumori".

"Questo va a colpire specialmente le nuove generazioni - si legge nell'appello -, perché esposte agli inquinanti già a partire dalla vita intrauterina: ad esempio, in Italia, il tasso di tumori infantili è in rapido aumento, più degli altri paesi europei e degli Stati Uniti (in Italia l'aumento annuo è del 2%, del 3,2% quello di tumori di bambini da 0 a 12 mesi. In Europa è 1,1%, in Usa 0,6%)". I promotori per la Campagna per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali quindi scrivono alla politica: "Riteniamo che la tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini presenti e futuri sia imprescindibile dalla tutela del territorio (di cui non siamo proprietari ma ospiti temporanei e custodi), e non vada contro alla lotta alla disoccupazione! Per questo, dovrebbe essere una delle priorità del nuovo Governo". Di seguito le 10 domande, disponibili in un volantino anche in PDF.

1. Convenzione di Stoccolma e controllo fonti di inquinamento: Nel suo programma di Governo è inserita la ratifica della Convenzione di Stoccolma sui POP, insieme all'adozione di un sistema di monitoraggio continuo ed efficace sulle attuali emissioni di impianti industriali, centrali energetiche, fonti di radiazioni elettromagnetiche, sistemi agricoli e di allevamento, centrali di trattamento dei rifiuti, visto che le attuali (dove esistono) sono evidentemente insufficienti?
2. Bio-monitoraggio: E' previsto un bio-monitoraggio delle matrici umane e alimentari, compreso quello del latte materno effettuato secondo i criteri OMS, in tutto il territorio e specialmente in aree in cui sono presenti riconosciute fonti inquinanti come inceneritori, impianti industriali, coltivazioni agricole di tipo intensivo?
3. Stato di salute della popolazione in relazione alle malattie ambientali: E' previsto un sistema di monitoraggio affinché siano conosciute in termini di incidenza, prevalenza e mortalità le malattie correlate all'inquinamento ambientale nella popolazione e soprattutto nei bambini, anche mediante l'istituzione di RePP, Registri di Popolazione Pediatrici?
4. Rifiuti: Sono previsti piani con obiettivi misurabili per la riduzione dei rifiuti alla fonte, compresa la pressione sulle ditte commerciali di preoccuparsi dell'intero ciclo di vita delle loro merci, inclusi contenitori ed imballaggi, insieme a piani di gestione dei rifiuti sostenibili a lungo termine, che prevedano il progressivo abbandono dell'incenerimento a vantaggio di pratiche come riuso, recupero, riciclaggio e trattamento a freddo dei residui non riciclabili per andare ad una società del riciclo totale?
5. Reti wireless: E' previsto il progressivo abbandono delle reti wireless a partire dalle scuole, e la contemporanea promozione di reti via cavo in fibra ottica, che rappresentano ad oggi l'unica tecnologia per la trasmissione di voci e dati efficiente e allo stesso tempo priva di controindicazioni per la salute?
6. Agricoltura biologica E' previsto un reale incentivo all'agricoltura biologica non tanto come produzione 'alternativa' o di nicchia, quanto come obbligata strategia di conversione che ogni paese civile dovrebbe praticare, perché economicamente e turisticamente vantaggiosa, sostenibile per i ridotti costi esterni e sanitari ed in grado di sfamare le comunità creando nel contempo sviluppo economico locale, aggregazione, senso della comunità e tutela del territorio, con particolare attenzione alla valorizzazione delle piccole e piccolissime aziende locali?
7. Fonti energetiche E' prevista la disincentivazione di impianti di incenerimento e combustione come fonti energetiche, e quindi un reale incentivo all'uso delle energie veramente sostenibili e rinnovabili, che favoriscano piccole aziende ed impianti locali, nell'ottica dell'autosufficienza energetica delle comunità, purché non impattino negativamente sul territorio agro-forestale?
8. Edilizia E' previsto un reale incentivo alle tecniche sostenibili di bio-architettura che aumentino l'efficienza energetica degli edifici, promuovendo l'uso di materiali locali ecologici, salubri e non inquinanti?
9. Legge per un marchio "dioxin-free" E' prevista l'elaborazione di una legge per la certificazione dei prodotti alimentari 'dioxinfree'?
10. Sanzioni per chi inquina Sono previste reali multe per chi inquina, compresi disincentivi di tipo fiscale per le aziende grandi o piccole che si rifiutano di adottare le necessarie misure di controllo e contenimento delle sostanze inquinanti nei loro processi produttivi? Risponderanno i candidati premier a queste domande? O meglio, avranno le competenze e la volontà politica per fornire delle soluzioni ai problemi? Di certo, come si legge tra le note del volantino "l'analisi del latte materno è usata in tutto il mondo perché è il modo più semplice per valutare l'impatto degli agenti inquinanti sugli esseri umani; il latte materno è il tessuto umano più facile da ottenere ed analizzare". Ne consegue che il candidato premier, che parla di ambiente e salute non può prescindere dal parlare e dal difendere il latte della mamme.

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