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Latte in polvere contaminato: dopo caso fipronil no fifucia in Ministero, dice Codacons

Il Codacons sulle rassicurazioni del Ministero della Salute dopo lo scandalo del latte in polvere contaminato da salmonella Lactalis.

"Le rassicurazioni del Ministero della Salute circa il fatto che in Italia non sia stato commercializzato latte in polvere contaminato da salmonella non ci convincono, e le dichiarazioni del dicastero ci appaiono del tutto inaffidabili", dichiara in una nota il Codacons, in merito allo scandalo Lactalis.

"Già lo scorso agosto, - ricorda infatti l'associazione dei consumatori - in pieno allarme Fipronil, il Ministero si affrettò a rassicurare i cittadini affermando che 'non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale'. Peccato che appena poche ore dopo questo annuncio l'Unione europea smentì il ministro Lorenzin inserendo l'Italia nella lista dei paesi che avevano ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo Fipronil, e una serie di sequestri compiuti nel nostro paese accertò la presenza di ingenti quantitativi di uova contaminate".

«Considerati i gravi precedenti, le dichiarazioni del Ministero non appaiono sufficienti a rassicurare i consumatori italiani - spiega il presidente Carlo Rienzi - Per questo chiediamo alle autorità europee di svolgere controlli serrati e diramare una nota ufficiale per escludere l'Italia dai paesi che hanno ricevuto lotti di latte in polvere contaminato da salmonella».

© riproduzione riservata | online: | update: 15/01/2018

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