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Lady Gaga e Baby Gaga: gelato al "latte materno" alla faccia neonati

Un gelato fatto con il latte materno è l'ultima moda di un gelataio britannico che ha come logo un noioso teschio con due cucchiaini incrociati. Il nome è ovviamente Baby Gaga, omaggio alla Lady omonima e segno dei tempi. Non a lunga conservazione.

Interessante segno dei tempi il gelato che a Londra da "The Icecreamists" spopola: il gelato fatto dal latte materno.
Si chiama "Baby Gaga" in onore all'altro segno dei tempi Lady Gaga, e viene servito "espresso" da una cameriera travestita da Lady Gaga medesima che lo prepara in una coppa d'acciaio versandoci a quanto pare dell'idrogeno liquido (non sia mai che le caschi su un dito) guarnito di biscotti per bambini e una pomata coadiuvante per i primi dentini.
Latte materno per un gelato rinfrescante che fa tanta tendenza, magari allietato dalla musicanoia di Gady Laga (cambiato l'ordine delle consonanti il risultato non cambia).
A proposito di questo tristo gelato, che ben si sposa con il prossimo profumo che lancerà Lady Gaga (sembra dal sapore di liquidi corporei cari all'artista), è giusto ricordare che il latte materno è un bene preziosissimo per i neonati che ne hanno bisogno per vivere.
Esistono delle Banche del Latte Materno che servono per sfamare i neonati che per diversi motivi non possono usufruirne.
Segnaliamo ad esempio l'"Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato" (AIBLUD, aiblud.org) una Onlus che cura "servizio costituito al fine di selezionare, raccogliere, trattare, conservare e distribuire il latte umano donato da utilizzare per specifiche necessità mediche" e la ben nota Banca del latte umano dell'ospedale Meyer di Firenze, che oltretutto è stata la prima ad aprire in Italia, nel 1971 (http://is.gd/QuPjTh).
Quindi prima di gustare un gelato fatto con il latte materno, pensate al neonato a cui quel latte sarebbe servito per vivere.

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