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Gravidanza e allattamento al seno: i rischi dei composti perfluoroalchilici

Uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology conferma che dopo la gravidanza l'allattamento al seno è il modo migliore per alimentare il neonato perché stimola il suo sistema immunitario e previene le malattie da vaccinazioni, ma avverte sui rischi dei composti perfluoroalchilici (PFAS), sostanze utilizzate principalmente per rendere resistenti ai grassi e all'acqua materiali quali i tessuti.

Al termine della gravidanza, l'allattamento al seno è considerato, giustamente, il modo migliore per alimentare un neonato. Uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, però, avverte che i bambini allattati al seno possono essere a rischio di sostanze chimiche tossiche. Il pericolo risiede nei composti perfluoroalchilici (PFAS), sostanze utilizzate principalmente per rendere resistenti ai grassi e all'acqua materiali quali tessuti, tappeti, carta, rivestimenti per contenitori per alimenti. Lo studio mette in evidenza quindi come gli indumenti indossati dalle mamme potrebbero rilasciare delle sostanze chimiche tossiche assorbite dalla pelle che, di conseguenza, verrebbero trasferite nei neonati attraverso il latte materno. Tali pericolose sostanze, con l'allattamento, si andrebbero quindi ad accumulare nell'organismo del bambino e ciò potrebbe causare problemi al sistema riproduttivo ma anche alterazioni al sistema endocrino e disfunzioni al sistema immunitario.
Philippe Grandjean, professore aggiunto di salute ambientale presso Chan School of Public Health di Harvard, chiarisce: "Non c'è alcuna ragione per scoraggiare l'allattamento al seno, ma siamo preoccupati che questi inquinanti vengano trasferiti alla generazione successiva in una età molto vulnerabile". Grandjean sottolinea: "Noi incoraggiamo le madri ad allattare al seno perché il latte materno è il nutrimento ideale per il bambino, e il sistema immunitario del bambino è stimolato anche da componenti del latte materno il quale aiuta quindi a prevenire le malattie da vaccinazioni. - denunciando - Ma ora stiamo scoprendo che ci sono sostanze contaminanti nel latte che producono l'effetto opposto". La ricerca ha monitorato 82 bambini nati nelle Isole Faroe tra il 1997 e il 2000, evidenziando che i neonati allattati al seno presentavano un aumento dal 20% al 30% di concentrazioni PFAS nel sangue ogni mese. I livelli sono poi cominciati a scendere dopo la svezzamento. Purtroppo, però, praticamente "tutti i bambini nascono con concentrazioni PFAS" precisa Grandjean, spiegando che questi composti vengono passati al feto "dalla placenta".
Tale studio avverte quindi implicitamente le madri a seguire meno la moda del momento e più la salute del proprio figlio. Il consiglio è quindi di indossare solo capi di abbigliamento con ad esempio il marchio "fiducia nel tessile". Ciò ovviamente potrebbe non bastare poiché i composti perfluoroalchilici si possono trovare dai packaging per alimenti alle fodere del divano.

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