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Baby pit stop: tra un cambio pannolino e un pieno latte

Allo scopo di creare ambienti accoglienti e discreti per favorire l'allattamento materno l'Asl di Milano in collaborazione con l'UNICEF ha voluto dar vita ai "baby pit stop". Madrina dell'iniziativa Amanda Sandrelli.

Allo scopo di creare ambienti accoglienti e discreti per favorire l'allattamento materno l'Asl di Milano in collaborazione con l'UNICEF ha voluto dar vita ai "baby pit stop", aree di sosta attrezzate per permettere alle mamme che sono in giro per la città di allattare o cambiare il proprio bambino in tranquillità. Madrina dell'iniziativa è Amanda Sandrelli che ha inaugurato il primo baby pit stop creato nella clinica Mangiagalli.
Amanda Sandrelli racconta che lei ha "allattato ovunque" anche se alcune volte le sono successi episodi poco piacevoli, come quando in un museo di Firenze mentre allattava il figlio di ancora pochi mesi fu invitata ad andare in bagno. "Ma io mi impuntai - racconta la Sandrelli - e finii la poppata. E pensare che era in corso una mostra del Botticelli piena di maternità".
A Milano queste aree attrezzate saranno una cinquantina, dislocate in ospedali, farmacie, biblioteche, musei, locali e uffici pubblici. Ma Asl e UNICEF non intendono fermarsi e progettano di arrivare al più presto a 100 baby pit stop.
Il direttore generale dell'UNICEF Italia, Roberto Salvan ha poi annunciato che "l'iniziativa di oggi sarà diffusa in tutta Italia".

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