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WiFi libero decreto del Fare: ok accesso internet pubblico senza id personale

Dietrofront sull'emendamento che limitava il WiFi libero. Nel decreto del Fare stabilendo che gli esercizi pubblici che offrono conettività wireless come servizio accessorio ai propri clienti non avranno l'obbligo di tenere traccia di chi utilizza il WiFi nei loro locali.

"L'offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite tecnologia WIFI non richiede l'identificazione personale degli utilizzatori. Quando l'offerta di accesso non costituisce l'attività commerciale prevalente del gestore del servizio, non trovano applicazione l'articolo 25 del codice delle comunicazioni elettroniche" è il comma che rimane all'emendamento del decreto del Fare, che sancisce lo stop all'identificazione personale degli utenti e alla tracciabilità delle connessioni. Un dietrofront sul testo dopo che il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato aveva proposto che i gestori degli esercizi pubblici, come bar e ristoranti, "dovessero acquisire e conservare dati relativi alla navigazione degli utenti". In Commissione Affari costituzionali il testo che limitava il WiFi libero viene modificato in extremis, stabilendo che gli esercizi pubblici che offrono conettività wireless come servizio accessorio ai propri clienti non avranno l'obbligo di tenere traccia di chi utilizza il WiFi nei loro locali.

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