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Web tax abolita. Renzi: di parola. Francesco Boccia su Twitter: sì, con OTT!

"Avevamo detto no alla web tax. Siamo stati di parola" scrive su Twitter Matteo Renzi. Il Consiglio dei Ministri ha infatti abolito la web tax che sarebbe scattata dal 1 marzo. Francesco Boccia, tra i promotori della web tax, replica a Matteo Renzi su Twitter: "Sì, di parola con OTT!".

"Avevamo detto no alla web tax. Siamo stati di parola" scrive su Twitter Matteo Renzi. Dal 1 marzo sarebbe scattata la cosiddetta web tax, una norma che avrebbe imposto agli acquirenti italiani di acquistare servizi commercializzati e forniti su internet, come la pubblicità, "esclusivamente da società che dispongano di una partita IVA italiana. Le Internet company straniere che vendono pubblicità e visibilità online saranno obbligate ad aprire partita IVA italiana e accettare pagamenti solo tramite bonifico bancario o postale per poter lavorare nei nostri confini. A rimetterci, però, rischiano di essere proprio le nostre imprese che potrebbero rimanere tagliate fuori dal flusso pubblicitario globale", come spiegava il 24 dicembre 2014 il senatore del MoVimento 5 Stelle Lello Ciampolillo. Per il M5S, infatti, "la web tax è chiaramente in contrasto con il diritto europeo". Il 9 febbraio scorso, i pentastellati alla Camera avevano infatti presentato un emendamento, respinto dal PD con i renziani che avevano invece votato sì, per sopprimere la web tax. La deputata Mirella Liuzzi invitava proprio Matteo Renzi a porre il problema della web tax "nei luoghi centrali che sono quelli europei e non in violazione delle norme dei trattati europei e dei trattati di reciprocità fiscale" visto che "gli uffici della Camera avevano già evidenziato l'incompatibilità con la normativa comunitaria in materia di libertà di circolazione di beni e servizi della web tax". Ed infatti, oggi su Twitter Matteo Renzi, annunciando la soppressione della web tax, promette: "Ne riparleremo in un quadro di normativa europea". Sempre su Twitter, Francesco Boccia, promotore della web tax, risponde a Matteo Renzi, scrivendo "Sì, di parola con OTT! 6 mln di tasse, 2014 con mia tracciabilità 137,9 mln", postando un grafico a dimostrazione delle proprie stime e lanciando l'hashtag #fattienontweet e #sestaiserenotu.

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