Il futuro è giovane, e quindi via con la formazione degli over 50enni per comprendere il web e le nuove tecnologie. Vodafone organizza in 13 città italiane 30 appuntamento per ridurre il gap tecnologico tra i giovani di ieri e quelli di oggi. Pensando al censimento on-line del futuro.
Se si pensa che nei prossimi anni per via della crescita zero e della pesante crisi economica e lavorativa, la popolazione italiana sarà sempre più anziana. Lecito correre ai ripari e pensare che il futuro digitale del Paese si decide oggi con un minimo di formazione per chi ha superato i 50 anni. C'è infatti chi prevede che il prossimo censimento ISTAT non sarà più "ibrido", cioè con un questionario "su carta" e anche "compilabile on-line" (http://censimentopopolazione.istat.it/) ma solamente disponibile sulla rete, con un risparmio di costi enorme. Ma come far "andare on-line" dei cittadini che non sanno usare un computer (ovviamente nelle sue multiformi declinazioni) e che spesso hanno difficoltà a indicare che cosa sia un "browser"? Ecco che le multinazionali scendono in campo con iniziative mirate, come ad esempio Vodafone che promuove degli appuntamenti che sono dei veri e propri "mini corsi" sulle nuove tecnologie dedicati agli over 50. L'iniziativa InFamiglia-Internet in Pillole partirà dal Competence Center di Roma e vedrà su tutto il territorio nazionale 30 appuntamenti in 13 città, con circa 400 persone coinvolte. Un piccolo aiuto a colmare il gap generazione "tecnologico".
L'Arcidiocesi di Campobasso-Bojano smentisce la notizia delle ostie allucinogene, ma se di scherzo si tratta sarebbe comunque di pessimo gusto perché "bisogna rispettare il sacro in quanto tale e questo vale anche a chi non crede".
Il protocollo FTP "trasparente" per la maggioranza degli utenti ma assolutamente "pane quotidiano" per chi lavora su internet dal lato "tecnico" compie 40 anni. E la cosa più incredibile è che è sempre uguale a se stesso.
Aruba causa incendio UPS spegne mezzo web italiano. Per informarsi rimane solamente Twitter che gronda, dalla mattina all'alba, di sconcerto e di sarcasmo verso l'azienda di Arezzo. E la e-mail PEC di Aruba diventa già negli sfottò "Posta Elettronica Carbonizzata".
La rete è compatta contro il decreto Pisanu che limita e "scheda" il WiFi che diventa settore strategico del mercato che vuole dei consumer mobili. Clienti che non possono avere in una mano l'iPad e nell'altra la carta d'identità per identificarsi ad ogni hotspot WiFi.