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USA: "download illegali"? Quando il provider pensa al contenuto

Negli USA la RIAA e la MPAA sembrano essere finalmente arrivate ad un primo compromesso: il provider avviserà l'abbonato se giudicherà dei download come frutto di scambio "illegale" perché in violazione del copyright.

La Recording Industry Association of America (RIAA) e la Motion Picture Association of America (MPAA) sembra abbiano trovato un accordo con le autorità americane che di fatto fa ricadere sui provider USA la responsabilità dei download illegali, in particolare di film e musica. In poche parole, chi fornisce la connessione internet negli Stati Uniti dovrà monitorare, e quindi avvisare, tutti quegli abbonati che a loro giudizio stanno scaricando materiale illegale, download che per la Riaa in media rappresentano un danno da 16 miliardi di dollari. Sembra che saranno 6 i "Copyright alert", che vanno da un primo avviso via e-mail ad un rallentamento della connessione, fino al blocco della navigazione, di vari siti o anche totale. Il fatto che l'utente possa naturalmente ricorrere all'autorità giudiziaria non tranquillizza naturalmente tutti quegli osservatori preoccupati del fatto che in questa maniera, comunque, il provider diventa non più semplice fornitore di "accesso" al web ma un vero e proprio "arbitro" rispetto a cosa sia legale o illegale. Tale accordo sembra che sia stato infatti siglato proprio perché i provider, nel prossimo futuro, tenderanno sempre di più ad essere anche dei "distributori di contenuti", oltre che di internet.

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