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Sarkozy: "e-G8" per regolare internet. Attesi Zuckerberg e Schmidt

Appena prima del G8 andrà in onda l'"e-G8" un incontro tra "eminenti personalità di internet" invitate da Sarkozy per "ispirare" i leader sulla regolamentazione della rete. Ma i blogger e le società indipendenti rimangono fuori, "internet non è solo un club di miliardari" dicono.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy vede internet come una risorsa strategica, sia per quanto riguarda la fiscalità sia, molto probabilmente, per il fatto che la rete stia sostituendo (o inglobando) progressivamente il ruolo geostrategico della televisione. Il web è capace di sollevare le masse in tempo reale dal Mediterraneo agli Stati Uniti, dove sono stati proprio Facebook e Twitter a diffondere l'invito a "scendere in piazza con la bandiera" per festeggiare l'uccisione di Osama Bin Laden. Sarkozy sa bene che non può farsi sfuggire la grande occasione di "regolare" la rete (come ha già tentato di fare con il famigerato HADOPI, wikipedia.org/wiki/HADOPI) una volta per tutte. E questa volta, con il G8, il gioco diventa europeo e mondiale, e Sarkozy potrebbe puntare ad essere il leader "interventista" sulla tutela del copyright e sulla "diconnessione forzata" per i netizen che violino i diritti di proprietà intellettuale. Il fatto poi che la lingua francese sia una lingua internazionale parlata in tutto il mondo (in diversi paesi è lingua nazionale) è ovvio che una regolamentazione "sovranazionale" ad hoc tenti Sarkozy. Il premier francese prende quindi la palla al balzo e mette la "regolamentazione di internet" all'ordine del giorno del prossimo vertice degli otto Paesi più industrializzati del mondo che si terrà il 26 e 28 Maggio a Deauville sotto la presidenza francese. "In vista del summit di Deauville, il 24 e 25 maggio, riuniremo a Parigi i rappresentati più eminenti del mondo di internet, che parteciperanno ad un Forum G8 in cui le discussioni andranno ad alimentare le riflessioni dei capi di Stato e di Governo" ha detto Sarkozy. E chi avrà il compito di "alimentare" le menti dei leader europei? Ma ovviamente le superstar di internet, i "padroni del vapore digitale" di cui già si fa il nome per la partecipazione a "e-G8" di Parigi. Ci saranno secondo la stampa francese almeno Jeff Bezos di Amazon, Eric Schmidt di Google, Vint Cerf "padre di internet" (uno dei padri, ma anche "Chief Internet Evangelist" di Google) e molti altri. Pare che all'incontro ci sarà anche la superstar del web Mark Zukerberg, fondatore di Facebook, che non disdegna la compagnia dei politici, come ha dimostrato il recente incontro con Obama "che è riuscito a far mettere a Mark la giacca". Il problema è che internet è fatta anche di altri soggetti, come blogger, attivisti, webmaster, inventori, programmatori, istituzioni indipendenti che, ovviamente, non sono stati invitati, rendendo il "think tank" di "e-G8" una riunione "di miliardari", come già scrivono molti blogger europei. Va comunque sempre di più di gran moda "il gruppo di esperti" che supportano le decisioni dei potenti. Un esempio lo dà proprio Sarkozy fondando mercoledì 27 aprile il CNN, ovvero il " Conseil national du numérique" (in italiano Il Consiglio Nazionale del Digitale) che ha come obbiettivo quello ufficiale di "migliorare il dialogo tra la politica e il settore Internet e delle nuove tecnologie e partecipare alla definizione della politica digitale". Con un solo difetto, i suoi membri sono sempre "eminenti esperti del settore" che coincidono però con eminenti interessi economici. E quindi anche con eminenti conflitti d'interessi.

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