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Pediatri: in bambini internet dipendenza è grave problema di salute pubblica

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) lancia l'allarme "retomania", una nuova forma di dipendenza, la cosiddetta internet-dipendenza o anche Internet Addiction Disorder (I.A.D.), che rischia di diventare un grave problema di salute pubblica in tutto il mondo.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) lancia l'allarme "retomania", una nuova forma di dipendenza, la cosiddetta internet-dipendenza o anche Internet Addiction Disorder (I.A.D.), che si aggrava per i bambini e ragazzi soprattutto durante l'inverno, quando il brutto tempo li costringe a casa. "Sono almeno tre i fattori che scatenano la retomania - spiega in una nota il dott. Giuseppe Di Mauro, presidente SIPPS: - le psicopatologie predisponenti, i comportamenti a rischio e le potenzialità psicopatologiche proprie della Rete. Nelle psicopatologie predisponenti, Internet rappresenta un vero e proprio rifugio per quanti hanno già una stabilità emotiva precaria, soffrono di depressione, disturbi bipolari o ossessivi-compulsivi. La Rete diventa, di fatto, il luogo in cui ricercare amici o relazioni sentimentali e che consente il superamento delle relazioni della vita reale. Per comportamento a rischio si parla, ovviamente, di un abuso delle informazioni disponibili in Rete, con intere giornate passate davanti allo schermo di un pc, trascurando la vita reale. Tutto questo si somma alle potenzialità psicopatologiche della Rete: dalla capacità di indurre sensazioni di onnipotenza (vincere le distanze ed il tempo) fino ad arrivare al cambiamento della personalità e dell'identità".

Il presidente del SIPPS prosegue sottolineando come "nel mondo di internet lo spazio non esiste più e la Rete permette a tutti di realizzare quello che nella vita reale non è possibile fare. - evidenziando - Nelle chat le frontiere non hanno più confini ed è possibile parlare tra gruppi numerosi in 'stanze' che la realtà difficilmente rende disponibili. E' comunque un mondo irreale, dove è possibile modificare l'età, la professione e perfino il sesso: si tratta di una vera e propria recita in questo enorme teatro on-line". Il dott. Giuseppe Di Mauro cita quindi Papa Francesco che nel Messaggio inviato per la XLVIII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali ha affermato che "internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio" pur ricordando come "non basta passare lungo le 'strade' digitali, cioè semplicemente essere connessi: occorre che la connessione sia accompagnata dall'incontro vero". Il presidente del SIPPS avverte quindi che "esiste un concreto pericolo che l'abuso di internet per comunicare crei confusione tra vita reale e vita virtuale", citando vari studi che mostrano inoltre come la Dipendenza da Internet tra gli adolescenti sia un grave problema di salute pubblica in tutto il mondo. "Per esempio, - prosegue la nota del SIPPS - da uno studio condotto negli Stati Uniti emerge una prevalenza dell'1,0%, mentre da una ricerca condotta in Europa emerge una prevalenza del 9,0% e da studi condotti in Asia i dati variano dal 2,0% al 18,0%.

Sulla questione interviene anche il dott. Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e componente SIPPS, che ammette come la dipendenza da internet sia diventata un problema di salute pubblica grave in tutto il mondo, soprattutto tra gli adolescenti", precisando che "la I.A.D. può determinare una serie di conseguenze sociali e sanitarie negative: dal basso rendimento scolastico allo scarso rapporto con la propria persona, fino all'ansia e alla depressione". "Il compito di noi pediatri - conclude il medico pediatra - è dunque quello di proteggere i ragazzi dai pericoli e dall'abuso della rete. Ma in pericolo ci sono anche gli adulti, che a causa del troppo tempo passato a navigare trascurano le relazioni sociali ed il lavoro e modificano in modo dannoso il sonno e le proprie abitudini alimentari".

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