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Giornata Mondiale Comunicazioni Sociali 2013: web non è solo un mezzo

Papa Benedetto XVI annuncia che il tema per la 47esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2013 sarà "Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione" perché "non si tratta più di utilizzare internet come un 'mezzo' di evangelizzazione ma di evangelizzare considerando che la vita dell'uomo di oggi si esprime anche nell'ambiente digitale".

E' stato annunciato il tema per la 47esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2013, e Papa Benedetto XVI ha scelto, nel contesto dell'Anno della Fede che si aprirà l'11 ottobre, quello che porta il titolo di "Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione". Il principale elemento di riflessione evidenziato dal Santo Padre è che nel mondo di oggi "non si tratta più di utilizzare internet come un 'mezzo' di evangelizzazione ma di evangelizzare considerando che la vita dell'uomo di oggi si esprime anche nell'ambiente digitale". "Una tra le sfide più significative dell'evangelizzazione oggi è quella che emerge dall'ambiente digitale" viene infatti specificato nel comunicato della Santa Sede, dove si sottolinea come sia "necessario tener conto, in particolare, dello sviluppo e della grande popolarità dei social network, che hanno consentito l'accentuazione di uno stile dialogico ed interattivo nella comunicazione e nella relazione". Benedetto XVI, nel tema del messaggio per la 47esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2013 "usa delle metafore molto belle, molto pregnanti: quella della porta e quella dello spazio, collegando a queste, la verità, la fede, l'evangelizzazione" spiega in una intervista a Radio vaticana il direttore di "Civiltà Cattolica", padre Antonio Spadaro. Padre Spadaro intuisce che quello di Papa Ratzinger "è un gesto sorprendente, perché molti ritengono che i social network siano forme di comunicazione, di condivisione, altri invece che siano un pericolo insidioso per le relazioni e anche per l'educazione dei più giovani - aggiungendo - Scegliendo questo tema, il Papa ha saltato a piè pari, l'approccio di tipo moralistico andando al sodo, cioè al significato profondo delle reti sociali. E' come se il Papa dicesse: La prima cosa da fare, è capire cosa succede, cioè di cosa stiamo parlando, cosa sono i social network, individuandoli come un ambiente di relazione, di conoscenza, capace di fornire opportunità, e quindi le immagini della porta e dello spazio, che poi è la figura dell'ambiente antropologico, che si sta creando in Rete grazie proprio alle nuove tecnologie". Il direttore di "Civiltà Cattolica" precisa quindi che "non si pensa più alla Rete come un mezzo di evangelizzazione, ma come un contesto nel quale l'uomo di oggi vive, e nel quale la Parola del Vangelo deve essere portata". Naturalmente, da tutti i cristiani e ognuno nel proprio ambito. Spadaro dà risalto poi al fatto che Papa Benedetto XVI attraverso il tema Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione "sembra far crollare le pareti del cosiddetto dualismo digitale - chiarendo - Finché si dirà che bisogna uscire dalle relazioni in Rete, per vivere delle relazioni reali, si confermerà una sorta di schizofrenia che la generazione di oggi fa fatica a tollerare. Quindi la sfida che viene posta, è quella di vivere una vita umana al tempo di oggi, in cui la tecnologia svolge un ruolo significativo. Anche l'evangelizzazione deve confrontarsi con questa sfida". La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali è l'unica giornata mondiale stabilita dal Concilio Vaticano II ("Inter Mirifica", 1963), e viene celebrata la Domenica che precede la Pentecoste (quindi il 12 maggio 2013). Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene invece tradizionalmente pubblicato il 24 gennaio in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.

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