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Francia come Cina: proposta per bloccare TOR. Dal Grande Fratello al Grande Firewall

Gli attentati di Parigi sembrano ormai giustificare qualsiasi misura per restingere le libertà individuali. Dopo gli emendamenti allo stato di emergenza per facilitare il bloccaggio amministrativo di qualsiasi sito web, la Francia pensa anche di vietare le connessioni libere e condivise attraverso il Wi-Fi e l'utilizzo del sistema Tor.

Gli attentati di Parigi sembrano ormai giustificare qualsiasi misura per restingere le libertà individuali. Dopo aver prorogato per 3 mesi lo stato di emergenza e aver derogato alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, la Francia sembra infatti intenzionata ad avviare ulteriori strette. La proposta del candidato alla presidenza USA Donald Trump di "chiudere internet" perché "alimenta l'estremismo" sembra difatti in qualche modo stuzzicare anche i cugini d'oltralpe. Il 19 novembre il Parlamento francese aveva già approvato due emendamenti al progetto di legge sullo stato di emergenza per facilitare il bloccaggio amministrativo di qualsiasi sito web. Ora, invece, il Ministero dell'Interno sta prendendo in considerazione due nuove proposte: il divieto di effettuare connessioni libere e condivise attraverso il Wi-Fi e misure per bloccare l'utilizzo del sistema Tor in Francia. Secondo il quotidiano Le Monde, queste proposte di legge potrebbero essere presentate al Parlamento a gennaio 2016. Nella nuova Francia di Hollande quindi il motto fraternité sembra riferirsi soprattutto al Grande Fratello, e il passaggio ad una società orwelliana potrebbe avvenire attraverso un Grande Firewall alla cinese. La Cina, infatti, finora è l'unico Paese al mondo in grado di bloccare con successo il sistema Tor (The Onion Router) che si utilizza per le navigazioni anonime. Ma il Parlamento francese potrebbe persino decidere di optare per una soluzione più semplice, cioè rendere illegale l'uso di Tor. In sostanza, in Francia si verrebbe considerati come criminali per il solo fatto di voler tutelare la propria privacy. Tali misure, quindi, sembrano essere pensate non tanto per limitare la libertà di azione dei terroristi (che non temono di farsi esplodere, figurarsi essere arrestati per aver utilizzato Tor) ma per restringere quelle di chi non si sente "più sicuro in città militarizzate" come invece nei Tg i prolet ama ripetere.

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