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Fazio: dipendenza internet "comparabile al gioco d'azzardo patologico"

Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio risponde all'interrogazione di Jannone-Carlucci su "quali iniziative di competenza il Ministro intenda adottare al fine di aiutare persone affette da comportamenti compulsivi nei confronti dei social network e le relative famiglie". Ma la rete è al mare.

Una notizia sta girando, lentamente e stancamente nella rete accaldata d'agosto. I tablet e gli smartphone presenti nelle spiagge però non riescono a "spingerla" per farla diventare davvero un "caso" una "notizia" o meglio un "casus belli" politico, di quelli che, magari a novembre, fanno impennare gli accessi dei soliti quotidiani "polari" (in senso di "magnetismo politico"). Così la notizia sull'interrogazione sulle "persone affette da comportamenti compulsivi nei confronti dei social network" rimane a galleggiare, anche se sarebbe molto importante rifletterci su e soprattutto "conoscere per deliberare", come diceva Luigi Einaudi nelle sue "Prediche inutili". Eppure la materia per costruire la notizia "virale" c'è tutta, anche se non è paragonabile, per l'utenza media italica, alla forza dirompente di "'na bira e un Calippo" dell'estate scorsa (http://is.gd/DNM0lA). O tempora o mores. E pensare che se non fosse agosto basterebbe il solo cognome del parlamentare PDL che ha promosso l'interrogazione, e cioè "CARLUCCI", per mandare a fuoco gigabyte di commenti, come fossero paglia. La notizia poi, c'è da considerare, tocca un tema "trasversale" e praticamente "intoccabile" perché "coinvolge tutti" (o quasi), cioè l'appartenenza ai "social network" che, in questo periodo storico, viene sentito, soprattutto dai "neofiti della rete" quasi come l'"appartenenza" alla squadra del cuore. Se poi l'uso "smodato" del social network preferito (in altre parole, Facebook), sia forse collegato, come si chiede nell'interrogazione, ad una possibile patologia, il gioco è fatto. Ma che cosa chiede in questa interrogazione di cui il primo firmatario è Giorgio Jannone? L'interrogazione, come dice il nome, è un modo ufficiale che i parlamentari hanno per avere lumi su una data situazione od argomento. In questo caso Jannone e Carlucci vogliono sapere dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio "quali iniziative di competenza il Ministro intenda adottare al fine di aiutare persone affette da comportamenti compulsivi nei confronti dei social network e le relative famiglie". Importanti sono naturalmente le premesse, in ogni interrogazione che si rispetti, e in questa subito si osserva: "all'interno della nostra società stanno emergendo, sempre di più, comportamenti compulsivi nei confronti dei social network. Varie sono le testimonianze di persone, sia adulte che adolescenti, ed è proprio questo il dato più preoccupante, che preferiscono restare in casa, davanti al pc collegato a qualche social network piuttosto che uscire e intessere rapporti o relazioni con altre persone. I loro interessi, impegni, eventi tutto passa dal web, diventando in questo modo digitale. L'inizio di questa malattia consiste nell'eliminare ogni occasione di incontro, uscire solo per andare a scuola o al lavoro. Internet e Facebook sono un'ossessione per queste persone, che diventano frettolose persino nel mangiare, inventando scuse continue per tornare al pc. Se si allontanano da casa controllano continuamente l'ora. I genitori stessi non si rendono immediatamente conto di cosa sta accadendo ai loro figli. Per loro la cosa più difficile è stato ammettere i propri errori, l'incapacità di gestire i silenzi del figlio, i vuoti di comunicazione. Solo quando il figlio sviluppa un rapporto di assoluta dipendenza, resta connesso tutta la notte a 'quel gioco che fa su fb' allora sorge il problema; di solito, i soggetti che manifestano questi comportamenti sono persone fragili, il cui umore dipende dal giudizio dei coetanei e dal mondo esterno in generale". Seguono vari esempi e dichiarazioni di esperti. Risponde il Ministro Ferruccio Fazio per iscritto: "La dipendenza da internet, o internet addiction, che comprende un'ampia varietà di comportamenti, è considerata un disturbo da di controllo degli impulsi, comparabile al gioco d'azzardo patologico, alla cui insorgenza contribuiscono vari elementi, quali psicopatologie di base preesistenti, condotte a rischio, eventi di vita sfavorevoli e problematiche esistenziali, difficoltà comunicative-relazionali, rischi correlati all'approccio ad internet. Le ricerche effettuate hanno evidenziato che tutti i neofiti di internet per inserirsi in questa nuova realtà virtuale, seguono fasi comuni di sviluppo telematico, ognuna delle quali comporta rischi specifici, quali sentimenti compulsivi, isolamento sociale, dipendenza psicopatologica, perdita dei contatti reali, sentimenti di onnipotenza. Inoltre, il rapido sviluppo di questo processo sta causando fenomeni psicopatologici, che si esprimono con una sintomatologia simile a quella che si osserva in soggetti dipendenti da sostanze psicoattive. Gli interventi più efficaci per la prevenzione e la cura della internet-dipendenza e delle sindromi compulsive, sono sostanzialmente gli stessi adottati per gli altri tipi di dipendenza". Il Ministro della Salute risponde ai deputati anche in merito alle soluzioni: "Per favorire il sostegno ed il recupero delle persone dedite alla dipendenza da web fino ad essere colpite da sindrome compulsiva, è possibile attualmente ricorrere, in tutto il territorio nazionale, a strutture socio-riabilitative che assicurano la disponibilità dei trattamenti relativi alla cura dei disturbi mentali ed incentivano programmi riabilitativi che costituiscono un piano d'azione efficace e completo contro le dipendenze. Peraltro, questo Ministero ritiene necessario affrontare lo specifico problema segnalato nell'interrogazione parlamentare in esame, ai diversi livelli istituzionali, sia definendo politiche e strategie adeguate sia attivando e monitorando azioni concrete e mirate, per ridurre il rischio di dipendenza da web soprattutto nella popolazione giovanile". Il Ministro "rassicura" Jannone e Carlucci sull'operatività del Ministero: "In merito alla richiesta di iniziative da parte del Ministero della salute si segnala che, nell'ambito del nuovoanno sanitario nazionale 2011-2013, in corso di adozione, è previsto uno specifico piano di azioni, mirato alla individuazione degli interventi prioritari da porre in essere in varie aree di bisogno, tra cui i disturbi psichici correlati con le dipendenze patologiche ed i comportamenti da abuso. Inoltre, questo Ministero garantisce una partecipazione costante ed articolata alle azioni promosse dai principali organismi internazionali (OMS, UE, OCSE) negli ambiti di tutela della salute mentale".

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