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Decreto Pisanu: WiFi libero come gira il vento

La politica sembra tutta convinta che il WiFi debba essere "anonimo" e che la Legge Pisanu debba essere modificata. Colpisce la velocità, l'unione di intenti, la chiarezza di idee, la convergenza ideologica, il piglio rivoluzionario dei nostri politici.

Come avevamo già scritto anche i politici, quelli che non si mettono mai d'accordo per le cose serie, sembrano invece unirsi per una faccenda considerata prioritaria nel Paese, ovvero l'accesso anonimo al sistema WiFi modificando la "legge Pisanu".
La Legge Pisanu difatti legava al "riconoscimento" con carta di identità la possibilità di usufruire di internet senza fili tramite gli "Hot Spot" WiFi.
Non si capisce se anche negli Internet Point sarà tolta la fastidiosa schedatura con C.I. per l'uso dei computer "fissi", ma sembra di no, perché i riflettori (e qui sembra un po' sospetta la pressione "politica" sul WiFi) sono tutti sulla trasmissione wireless.
Sembra paradossale ma politicamente "l'essere schedati e censiti con la carta di identità" in WiFi è considerato oggi "illiberale" e "assurdo", mentre "essere schedati e censiti" se si è attaccati ad un vecchio cavo in un sudicio Internet Point, andrebbe bene e aiuterebbe a combattere Bin Laden.
I malpensanti potrebbero sostenere legittimamente che le lobbies della telefonia, che sono come si sa deboli e fragili, abbiano deciso, in occasione della vendita dei nuovi smartphones e tablet (che senza WiFi, diciamocelo, non servono a niente) che la "legge Pisanu" dovesse essere fatta fuori e da qui la politica avrebbe avuto l'ispirazione di muoversi.
Ma questi sono pensieri cattivi e ipotesi giornalistiche ed è meglio invece unirsi alla gaia processione per celebrare l'unità monolitica per il WiFi anonimo, trionfo della politica del fare.
Finalmente i giovani cittadini italiani disoccupati potranno navigare con Facebook e parlare con Skype mentre passeggiano per le città che crollano per gli smottamenti e nei parchi con le siringhe puntate sugli alberi, mentre i nonni mannari sfrecciano in Jaguar.

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