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Banda larga: collasso per colpa degli smartphone

Qualcuno prediceva già da tempo che prima o poi sarebbe successo. Il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò: "se non interveniamo rapidamente, con il tasso attuale di diffusione degli smartphones, la nostra rete mobile rischia il collasso".

Qualcuno prediceva già da tempo che prima o poi sarebbe successo. Per ora c'è un cartellino giallo ufficiale del presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò: "se non interveniamo rapidamente, con il tasso attuale di diffusione degli smartphones, la nostra rete mobile rischia il collasso".
Il binomio banda-larga / telefonini di ultima generazione per l'italiano medio diventa sempre più pericoloso, visto che gli smartphone sono utilizzati per vedere per la maggior parte video di Youtube e per essere sempre connessi a Facebook. Ma la diffusione di BlackBerry, iPhone, iPad, internet key non significa un aumento di "intelligenza" tecnologica degli italiani: le famiglie usano poco internet, l'e-commerce non decolla, l'ignoranza informatica e sulla privacy aumenta. Il presidente Calabrò nella Relazione annuale al Parlamento ha però una soluzione, quella di portare avanti "una politica finalizzata alla liberazione in tempi brevi di frequenze radio". Difatti l'Agcom conta di mettere all'asta prima del 2015 "circa 300 Mhz per la banda larga".
Nella relazione annuale Agcom rispetto al boom dell'internet mobile infatti si legge: "In particolare, il settore si trova ad affrontare la rapida espansione della banda larga mobile. Il mercato dei servizi dati in mobilità – ossia l'uso attivo di internet per mezzo di un supporto mobile (smartphone o internet key) – nel corso dell'ultimo anno ha registrato un sensibile incremento in termini di utenti connessi alla rete". E continua: "A fine 2009, secondo stime della società di consulenza Idate, gli utenti di servizi internet in mobilità in Europa e negli Stati Uniti erano, rispettivamente, 95 e 55 milioni; entro il 2014, i servizi in questione potrebbero essere fruiti da 232 milioni di utenti in Europa e 117 milioni negli Stati Uniti e, di conseguenza, registrare un tasso di penetrazione, rispettivamente, del 33% e del 37%. Pertanto, gli operatori di rete mobile (Mobile Network Operator - di seguito anche MNO) individuano nei servizi a banda larga in mobilità il principale driver di crescita. Tuttavia, la fornitura di servizi dati su reti mobili pone una serie di questioni alle imprese del settore".
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