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Attentato a Parigi: Francia può bloccare tutti i siti web, anche Facebook

Dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre in Francia è stato proclamato lo stato di emergenza. Due emendamenti al progetto di legge sullo stato di emergenza permettono il blocco (e la censura) in Francia di qualsiasi sito web, non solo ospitato su provider francesi. Il ministro degli Interni potrà impedire ai francesi di vedere qualsiasi sito web nel mondo, compresi i social network come Facebook, Twitter e Instagram.

Dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre in Francia è stato proclamato lo stato di emergenza. Lo stato di emergenza è una disposizione creata da una legge francese del 1955. Lo stato di emergenza consente alle autorità francesi di adottare una serie di restrizioni, come per esempio vietare la circolazione di persone o veicoli, stabilire zone di protezione o di sicurezza in cui viene regolato il soggiorno delle persone e vietare la permanenza in una zona "a tutti coloro che cercano di ostacolare, in qualsiasi modo, l'azione del governo". Lo stato di emergenza permette anche di limitare la libertà di stampa, provvedimento questo che per il momento non è stato adottato. L'Assemblea nazionale, però, ha fatto molto di più adottando un emendamento che consente il blocco in Francia di qualsiasi sito web, non solo ospitato su provider francesi.
Il Parlamento francese ha infatti approvato due emendamenti al progetto di legge sullo stato di emergenza che facilitano il bloccaggio amministrativo di qualsiasi sito web. La norma concede al ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, di "adottare tutte le misure necessarie atte a garantire l'interruzione di qualsiasi servizio di comunicazione pubblica on-line che causa la realizzazione di atti di terrorismo o ne fa apologia". In sostanza, il ministro degli Interni potrà impedire ai francesi di vedere qualsiasi sito web nel mondo, compresi i social network come Facebook, Twitter e Instagram solo per citare i più famosi. La norma prevede inoltre che una volta che il Ministero avrà deciso quale sito internet oscurare e censurare, il blocco avverrà immediatamente. Il progetto di legge sullo stato di emergenza deve essere ancora adottato in forma definitiva da parte dell'Assemblea nazionale e poi sarà poi discusso in Senato.

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