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AGESCI: digitalizzati archivi storici. Semel semper anche sul web

Archivi storici ASCI E AGI digitalizzati per "far sì che la memoria sia un patrimonio custodito e usufruibile oggi e preservato per il domani". Perché le tracce di quei tempi sono ancora fresche.

Nel 1974 l'AGESCI nasceva come "come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, dall'unificazione di due preesistenti associazioni, l'ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani), maschile, e l'AGI (Associazione Guide Italiane), femminile".
Bei tempi, letteralmente pionieristici, quando giovani di tutta italia incominciavano ad incamminarsi in una avventura che oggi conta più di 177mila soci in tutta Italia e che è "un'associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi".
Per rinnovare il "semel semper" scautistico ("semel scout sempre scout" parafrasi del benedettino "semel abbas, semper abbas") anche a chi il "fazzolettone" l'ha appeso da tempo ma riesce ancora a vivere con "stile", l'AGESCI, sempre molto attenta (fortunatamente) alla sua memoria storica, presenta lunedì 21 Febbraio, alla Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini" - Sala degli Atti Parlamentari, una bella iniziativa che speriamo sia disponibile a tutti liberamente sul web.
Scrive l'AGESCI in una nota: "Dal 1997 l'AGESCI ha investito fortemente nella raccolta e nella conservazione della sua memoria associativa: l'informatizzazione e la schedatura dell'intero patrimonio hanno permesso di recuperarla nella sua interezza e di condividerla attraverso il web".
Così l'associazione ha costruito nel tempo un archivio con le famose pubblicazioni annuali "pedagogiche" dello scautismo, al Catalogo della Biblioteca ed Emeroteca AGESCI, alla Cineteca Storica, e alla "prima parte dell'Archivio Storico Fotografico Asci e Agi".
Si legge ancora nella nota: "Attraverso queste opere di conservazione e di valorizzazione l'AGESCI vuole rispondere anche all'impegno di condivisione di una storia: la storia dello scautismo cattolico italiano è parte di una storia più grande, in cui ha occupato un ruolo non marginale e nel corso della quale si è caratterizzata per esperienze, proposte e testimonianze significative per ciascuno dei soggetti indicati".

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