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Intercettazioni: Senato approva fiducia in aula deserta

In un aula semi deserta il Senato approva con il voto di fiducia il DDL sulle intercettazioni. Il PD non partecipa al voto e Antonio Di Pietro invita a non fare come Ponzio Pilato.

L'Italia dei Valori occupa prima del voto di fiducia sul DDL intercettazioni i banchi del Senato e Renato Schifani intima i senatori a lasciare l'Aula. Antonio Di Pietro arriva dopo l'espulsione dei suoi e dichiara che c'è bisogno di una "nuova Resistenza". Antonio Di Pietro invita tutti, cittadini e opposizione, a non lavarsene le mani come ha fatto Ponzio Pilato. Come risposta Anna Finocchiaro annuncia che il PD non parteciperà al voto di fiducia sul DDL intercettazioni (solo il senatore Piero Ichino non lascierà l'Aula) mentre i radicali rimarranno e voteranno no. Comincia la procedura per il voto di fiducia e i sette senatori a vita non parteciperanno alla prima chiama. Nonostante l'Aula semi deserta il presidente del Senato Schifani annuncia che è passata la fiducia, con 189 presenti, 164 favorevoli, 25 contrari e nessun astenuto. Giuseppe Giulietti, deputato e presidente dell'associazione Articolo 21 invita tutti i siti internet, i giornali on-line, i blog a listare a lutto le loro pagine affermando che "quella di oggi è una giornata nera per lo stato di diritto e per la Costituzione".
Antonio Di Pietro invita il Presidente della Repubblica a non firmare la legge se passerà anche alla Camera, affermando che ciò che è stato fatto non si sarebbe visto "neanche ai tempi di Mussolini".

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