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Dopo errore trascrizione intercettazioni scarcerata l'infermiera di Piombino

E' stata scarcerata Fausta Bonino, 56 anni, l'infermiera di Piombino accusata di aver ucciso in corsia 13 pazienti con iniezioni letali di "eparina". I primi di aprile l'avvocato dell'infermiera di Piombino aveva inoltre rivelato che ci sarebbe stato un errore nelle intercettazioni del NAS e forse sulla base di questo il Tribunale del Riesame di Firenze ha rimesso in libertà l'infermiera di Piombino.

E' stata scarcerata Fausta Bonino, 56 anni, l'infermiera di Piombino accusata di aver ucciso in corsia 13 pazienti a seguito dell'indagine condotta dai NAS e dalla Procura di Livorno. Le morti, secondo l'accusa, sarebbero state provocate da iniezioni letali, non per fini terapeutici, di "eparina", un farmaco anticoagulante. E per gli inquirenti a somministrare il farmaco ai 13 pazienti sarebbe stata Fausta Bonino, che però si è sempre proclamata innocente smentendo le ricostruzioni fatte dai NAS che la descrivono come una donna depressa e dedita all'uso "di alcol e di psicofarmaci". I primi di aprile l'avvocato difensore dell'infermiera di Piombino aveva inoltre rivelato che ci sarebbe stato un errore nelle intercettazioni dei NAS, ipotizzando uno scambio di voce. In sostanza, a Fausta Bonino sarebbero state attribuite parole e dichiarazioni mai pronunciate. In questa intercettazione una donna direbbe: "Paola mi raccomando, te non devi dire nulla, non litigare, non fare niente". Ma a pronunciare questa frase non sarebbe stata Fausta Bonino ma una collega. Proprio in base a queste intercettazioni era stata disposta la custodia cautelare in carcere per l'infermiera di Piombino, giustificata da un possibile pericolo di inquinamento delle prove. Ma se non è stata lei a parlare, allora cade anche la misura cautelare, spiegava Cesarina Barghini, difensore di Fausta Bonino. "E' stata riportata nell'ordinanza come se questa frase provasse che Fausta Bonino avesse voluto invitare le colleghe ad essere reticenti. In realtà c'è stato un errore di trascrizione, hanno indicato il suo nome ma la voce non è sua" precisava l'avvocato. Oggi il Tribunale del Riesame di Firenze sembra aver dato ragione a Cesarina Barghini ed ha deciso per la scarcerazione di Fausta Bonino, che torna ad essere libera.

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