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Chip nel cervello e intelligenza artificiale: DARPA avvia soldato manciuriano

Nel libro "The Pentagon's Brain" Annie Jacobsen avverte che il DARPA, l'agenzia di ricerca "segreta" del Pentagono, avrebbe già impiantato chip nel cervello dei soldati americani. Se la nascita di robot con intelligenza artificiale appare ancora lontana, non così sembra l'avvio del soldato manciuriano.

"Dei 2,5 milioni di americani che hanno servito gli Stati Uniti in Iraq e in Afghanistan, circa 300.000 sono tornati a casa con lesioni cerebrali traumatiche. Il DARPA ha avviato una serie di programmi per aiutare le loro funzioni cognitive, e per cercare di riparare alcuni di questi danni. Tra questi programmi ci sarebbe uno di 'interfaccia cervello-macchina' con l'impianto di chip cerebrali all'interno del tessuto del cervello" afferma la giornalista Annie Jacobsen, autrice del libro "The Pentagon's Brain". Jacobsen avverte però che l'agenzia del Pentagono "per i progetti di ricerca avanzata per la difesa" non avrebbe come obiettivo principale quello di aiutare le persone con lesioni cerebrali. Il Defense Advanced Research Projects Agency starebbe infatti cercando di arrivare, come il Pentagono fa da almeno il 1950, all'intelligenza artificiale.
Ufficialmente, il DARPA prevede di iniziare questi test nel 2019, dopo approvazione da parte della FDA, come aveva annunciato dopo la presentazione della sua RAM che non è quella del computer ma una vera e propria Restoring Active Memory.
Secondo alcuni ex scienziati del DARPA citati da Jacobsen, però, la sperimentazione sarebbe già iniziata poiché il Pentagono sarebbe ansioso di comprendere se davvero la chiave per l'intelligenza artificiale si trovi "all'interno del cervello umano".
Secondo Jacobsen, inoltre, una volta acquisite le conoscenze dell'intelligenza artificiale, il DARPA sarebbe pronto a progettare dei veri e propri robot militari, una sorta di "droni killer" alla Terminator pronti ad obbedire solo al Pentagono.
Questo progetto del DARPA fa parte dell'iniziativa Brain voluta dal presidente Barack Obama in persona, che ovviamente ha come scopo quello di finanziare la ricerca che potrebbe curare i disturbi cerebrali comuni.
Inoltre questo mese il RAM Replay Program del DARPA inizierà a studiare con attenzione i processi del cervello quando si cerca di imparare una nuova abilità fisica o mentale. L'Huffington Post statunitense ricorda inoltre che già un anno fa il programma SUBNET del DARPA ha cominciato ad utilizzare un processo chiamato di stimolazione cerebrale profonda attraverso un minuscolo chip impiantato nel cervello del paziente.
Se la nascita dei robot AI appare ancora lontana, non così sembra l'avvio del soldato manciuriano.

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