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UE raddoppia limiti emissioni auto. Legambiente: voto a favore delle lobby automobilistiche

"In piena emergenza smog e con i livelli di inquinamento alle stelle, il Parlamento europeo dà il via libera al raddoppio dei limiti delle emissioni per i veicoli, proposto dalla Commissione europea" denuncia in una nota Legambiente, sottolineando: "E' una scelta che va deliberatamente contro l'ambiente e la salute dei cittadini ed è solo a favore delle lobby automobilistiche".

"In piena emergenza smog e con i livelli di inquinamento alle stelle, il Parlamento europeo dà il via libera al raddoppio dei limiti delle emissioni per i veicoli, proposto dalla Commissione europea" denuncia in una nota Legambiente. In una nota del Parlamento UE si legge che "secondo la Commissione europea, l'aumento temporaneo dei limiti è giustificato dalla necessità di considerare i dubbi tecnici relativi all'uso dei nuovi dispositivi portatili di misurazione delle emissioni (PEMS), così come i limiti tecnici per il miglioramento - nel breve termine - della performance, in condizioni reali di guida, del rilevamento delle emissioni per le autovetture a diesel attualmente prodotte".
Eppure per Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente, quello che è avvenuto a Bruxelles "è veramente assurdo e grave, è una scelta che va deliberatamente contro l'ambiente e la salute dei cittadini ed è solo a favore delle lobby automobilistiche". "Mentre gli Stati Uniti diffidano e comminano multe alle case automobilistiche che non rispettano le regole, - prosegue Ciafani - l'Europa invece dimostra di non aver imparato nulla dalle lezione Dieselgate-Volkswagen e di non vedere l'emergenza smog che attanaglia tante città europee, autorizzando il raddoppio dei limiti delle emissioni dei veicoli". Legambiente denuncia quindi: "E' evidente che si ragiona in termini di condoni: come i condoni edilizi premiano i furbi che si costruiscono le case senza autorizzazione, così prevedere un raddoppio dei limiti delle emissioni per gli ossidi di azoto (NOx) dei veicoli a diesel, che ora passeranno da 80 mg/Km ad oltre 160 mg/Km fino al 2021, significa premiare i furbi a discapito dell'innovazione e della qualità sulle quali le case automobilistiche dovrebbero puntare".

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