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UE, clima: nuova strategia per ridurre emissioni di CO2 di camion e autobus

La Commissione europea prevede una nuova strategia per ridurre carburante ed emissioni di biossido di carbonio (CO2) a camion e autobus. I livelli attuali di emissioni da parte dei veicoli pesanti, infatti, sono incompatibili con l'obiettivo di ridurre entro il 2050 le emissioni di gas serra prodotte dai trasporti di circa il 60% rispetto ai livelli del 1990.

La Commissione europea prevede una nuova strategia per ridurre carburante ed emissioni di biossido di carbonio (CO2) a camion e autobus, e quindi inquinamento. La Commissione europea ha rilevato che veicoli pesanti sono infatti responsabili di circa un quarto delle emissioni di CO2 prodotte dal trasporto su strada nell’Unione europea, sottolineando che in mancanza di un intervento, le emissioni di camion e autobus nel periodo 2030-2050 rimarrebbero su livelli insostenibili, analoghi a quelli attuali. Ciò è incompatibile, precisa la Commissione europea, con l’obiettivo di ridurre entro il 2050 le emissioni di gas serra prodotte dai trasporti di circa il 60% rispetto ai livelli del 1990, come sottolineato nel "Libro bianco sui trasporti 2011" della Commissione e nella "Tabella di marcia verso un’economia a basse emissioni di carbonio nel 2050". Ad oggi, le emissioni dei mezzi pesanti rappresentano circa un quarto delle emissioni del trasporto stradale e il 5% delle emissioni totali di gas serra dell’UE. La valutazione d’impatto su cui si basa la strategia per i mezzi pesanti mostra che le emissioni di CO2 prodotte da questi mezzi sono aumentate del 36% tra il 1990 e il 2010.

"Avviamo oggi una nuova fase della riduzione delle emissioni dei trasporti su strada" dichiara in una nota Connie Hedegaard, Commissaria per l’azione per il clima, spiegando: "Abbiamo iniziato col creare norme per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri, e ora possiamo vederne i risultati: le emissioni si sono ridotte, l’inquinamento atmosferico nelle città è in diminuzione e i consumatori dispongono di veicoli più innovativi e a più basso consumo. Per questo ci concentriamo ora su camion e autobus. La strategia adottata oggi definisce nuove misure che, a termine, consentiranno di ridurre le emissioni di CO2 di questi veicoli, comporteranno un risparmio per gli operatori del settore e renderanno l’UE meno dipendente dalle importazioni di petrolio".

La strategia discussa in sede europea si concentra su azioni a breve termine in materia di certificazione, comunicazione e controllo delle emissioni dei veicoli pesanti, visto che ad oggi è infatti difficile paragonare tra loro i mezzi pesanti a causa soprattutto della grande varietà dei modelli e delle dimensioni dei veicoli disponibili, che sono altamente adattati alle esigenze del mercato e prodotti in quantità molto minori rispetto ai veicoli leggeri. Gli studi preparatori alla strategia indicano che con le tecnologie di punta è possibile ridurre di almeno il 30% le emissioni di CO2 prodotte da mezzi pesanti nuovi. Per misurare le emissioni di CO2 dei nuovi veicoli la Commissione ha sviluppato uno strumento di simulazione, il software VECTO, grazie al quale presenterà proposte legislative che, a partire dall’anno prossimo, prescriveranno la certificazione, la comunicazione e il controllo delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi. Ciò contribuirà a un mercato più trasparente e competitivo e all’adozione di tecnologie più efficienti in termini energetici. Una volta che tale normativa sarà in vigore, la Commissione europea potrà considerare ulteriori misure per ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti. La più probabile è la fissazione di limiti vincolanti per le emissioni medie di CO2 di veicoli pesanti di nuova immatricolazione, come è già stato fatto per i veicoli leggeri. Altre possibili opzioni sono, come si legge in una nota della UE, lo sviluppo di un’infrastruttura moderna che faciliti l’uso di combustibili alternativi per i mezzi pesanti, una tariffazione più intelligente per l’uso dell’infrastruttura, un efficace e coerente ricorso alla tassazione degli autoveicoli da parte degli Stati membri nonché altri meccanismi basati sul mercato. Sarà effettuata una valutazione d’impatto per individuare l’opzione o le opzioni più efficienti in termini di costi.

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