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Targhe alterne Roma: perché vietare circolazione auto con Bollino Blu?

Oggi martedì 17 gennaio a Roma potranno circolare solo le auto e le moto con targhe pari, incluso lo zero. E perché non tutte quelle con il Bollino Blu in regola, visto che è "un attestato di rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti" come ricorda l'Adoc?

Continua anche oggi martedì 17 gennaio il provvedimento che stabilisce la circolazione a Roma a targhe alterne. Ieri lunedì 16 gennaio sono stati fermi gli autoveicoli con targa dispari, mentre oggi non potranno viaggiare le auto e le moto con targa pari, incluso lo zero. Il provvedimento vieta la circolazione delle targhe pari all'interno della fascia verde, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 21, ed è stato adottato dall'amministrazione capitolina per cercare di fronteggiare l'elevato grado di inquinamento cittadino. Una misura che continua però a scontentare i romani, costretti ad organizzarsi spesso con davvero poco preavviso. Lamentele che raccoglie l'Adoc, che in una nota afferma che "i cittadini romani sono considerati come schiavi dal Sindaco Alemanno" visto che "la comunicazione sulle targhe alterne è stata tardiva e insufficiente". Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc, spiega ch il provvedimento "è una vergogna, dato che le targhe alterne sono una misura medievale, iniqua e dannosa per i cittadini, oltre che assolutamente inutile ai fini della tutela dell'ambiente, serve solo a rimpinguare le casse comunale con un gettito extra derivante dalle multe, da 155 euro, inflitte ai trasgressori". L'Adoc, come già fatto in precedenza, si domanda poi perché solo gli autoveicoli "euro 5" vengano esentiti dalle targhe alterne, e non anche le "euro 4" che sino a poco tempo fa potevano tranquillamente circolare, mentre "oggi inspiegabilmente vengono fermate perché non considerate rispettose dell'ambiente". Pileri quindi si domanda: "Perché questa disparità di trattamento, considerato anche che la commercializzazione obbligatoria delle Euro 5 è iniziata solo nel gennaio 2011?". Il presidente dell'Adoc, infine, invita il Comune di Roma "a far circolare liberamente anche tutte le vetture con regolare Bollino Blu" che rappresenta "un attestato di rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti e quindi in regola con le normative ambientali vigenti in materia". "Altrimenti - conclude Pileri - a cosa serve pagare 15 euro l'anno per dimostrare che il proprio mezzo rispetta l'ambiente e poi non poterlo utilizzare? Tanto vale allora seguire l'esempio del Piemonte, che dallo scorso settembre ha abolito l'obbligo del Bollino Blu per le auto Euro 3, 4 e 5, dato che, secondo il Presidente Cota, l'obbligo era inutile, anche alla luce dell'introduzione dell'obbligo della revisione biennale e la commercializzazione di vetture sempre meno inquinanti".

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