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Targhe alterne Roma: 1-2 dicembre stop dispari e pari. Esentati Euro 5

Iniziano oggi le targhe alterne a Roma. Giovedì primo dicembre stop alle auto dispari, venerdì 2 dicembre stop alle auto con targa pari. Esentati "autoveicoli Euro 5 ed i motocicli Euro 3". Polemica per i motocicli Euro 2.

Torino, Milano e Verona, secondo la classifica dei capoluoghi italiani che "tiene d'occhio" il superamento dei limiti di legge di PM10, stilata da Legambiente (http://is.gd/0Qz39s) sono le città più "inquinate", ma anche Roma alla fine è dovuta ricorrere all'utilizzo delle targhe alterne, che scattano oggi giovedì 1 dicembre (con il blocco delle targhe dispari) e domani venerdì 2 dicembre (con il blocco delle targhe pari, compreso lo zero), in entrambi i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. "Fino ad oggi le misure messe in campo dagli amministratori sono state decisamente insufficienti e inefficaci" sottolinea però il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani, spiegando che inoltre "i segnali che arrivano dalle politiche sul trasporto pubblico non sono certo incoraggianti", invitando ad "implementare il trasporto pendolare per limitare il più possibile l'ingresso di auto nelle citta". Come sottolineato anche nella pagina di Legambiente che monitora il superamento del limite di guardia stabilito dalla legge (http://is.gd/hIqxCj), il problema "oramai cronico" di quello che viene chiamato genericamente "inquinamento" continua "ad essere sottovalutato e non affrontato in modo deciso ed efficace", nonostante "quello che si respira quotidianamente in molte città italiane" è ormai non tanto ossigeno ma "un concentrato di solfati, nitrati, metalli", come mette in evidenza Legambiente. "Qualità dell'aria sempre più scarsa nei nostri centri urbani a causa delle famigerate poleveri sottili (PM10) emesse in larga parte dal traffico veicolare" spiega Legambiente sul suo sito, che ricorda che "per la loro capacità di penetrare profondamente l'apparato respiratorio costituiscono una seria minaccia per la salute". "La normativa italiana - specifica l'organizzazione ambientalista - stabilisce un limite di tolleranza giornaliero di concentrazione nell'aria di PM10 (50 microgrammi/m3) che non deve essere superato per più di 35 giorni all'anno". A Roma il limite è stato superato ben 51 volte (secondo classifica Legambiente), molto meno rispetto a Torino (118), Milano (106) e Verona (98), ma troppo perché l'amministrazione capitolina non mettesse in atto dei provvedimenti cosiddetti "tampone". Come sempre in condizioni di emergenza, a Roma continua a rimanere in vigore il divieto di circolazione all'interno della fascia verde (la mappa al link http://is.gd/kwYjJb) per i veicoli più inquinanti, e cioè dalle 7.30 alle 20.30 non potranno viaggiare autoveicoli a benzina "euro 0", "euro 1"; autoveicoli diesel "euro 0", "euro 1" e "euro 2"; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi &euro 0" e "euro 1"; microcar diesel "euro 0" e "euro 1". A questo provvedimento si aggiunge quello delle targhe alterne, per adesso disposto solo nelle giornate di giovedì 1 dicembre (con lo stop delle dispari) e di venerdì 2 dicembre (con lo stop delle pari, compreso lo zero). Saranno esentati dal blocco solo "gli autoveicoli euro 5 ed i motocicli euro 3, oltre quelli a metano, ibridi e GPL e altre categorie specificate nell'Ordinanza" (http://is.gd/z8X4kY). E' nata infatti una polemica sulla decisione di fermare anche i motocicli "Euro 2", molto presenti per le strade di Roma, tanto che il consigliere del PD Roma, Paolo Masini, ricorda che "mai a Roma si era deciso di bloccarli", avvertendo che "con questo blocco c'è il rischio di un assalto selvaggio ai mezzi Atac, che difficilmente potrebbero garantire un servizio efficiente". L'Agenzia per la Mobilità ha previsto comunque "un piano di potenziamento del trasporto pubblico in caso di criticità".

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