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Smog: 11% di morti in più nel 2015. Galletti: serve una risposta "di sistema"

Nel 2015 l'inquinamento delle città italiane ha provocato l'11% di morti in più rispetto allo scorso anno. A Milano prende il via il blocco totale del traffico mentre a Roma si viaggia a targhe alterne. Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti convoca per il 30 dicembre una riunione di coordinamento degli interventi contro lo smog nelle città italiane, e anticipa: "L'emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto e ripresentarsi in futuro in modo sempre più frequente, visto gli effetti che i cambiamenti climatici".

A causa degli "alti livelli di sostanze inquinanti" è stato deciso per lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre dalle ore 10 alle ore 16 il "blocco totale del traffico in tutto il territorio del Comune di Milano". Intanto, l'assessore milanese alla mobilità e ambiente Pierfrancesco Maran replica alla nota del segretario di Lega Nord Milano Davide Boni, chiarendo: "Boni chiede perché il Comune di Milano non faccia controlli sulle caldaie. Evidentemente non sa che Milano effettua in media l'8% di controlli all'anno, il 3% in più di quanto previsto dalla legge regionale. - e aggiunge - Milano nel 2014 è stata l'unica città o provincia lombarda a superare il 5% dei controlli, quindi la domanda cambia mittente: Boni, perché la Regione non chiede al resto della Lombardia di effettuare i controlli sulle caldaie come fa Milano? Boni non è informato nemmeno sull'incisione delle varie fonti di inquinamento e commette errori rispetto a quanto indicato correttamente dal registro delle emissioni fatto da Regione Lombardia, che riconosce nel traffico la principale causa di smog".
"Per quanto riguarda l'esenzione al divieto di circolazione previsto per il car sharing nei tre giorni di blocco, il Comune di Milano equipara la mobilità condivisa al trasporto pubblico e ai taxi come strumento utile a ridurre il possesso dell'auto privata. - conclude Maran - Anche grazie alle auto in condivisione, negli ultimi due anni è notevolmente diminuito il numero di auto immatricolate a Milano, passate da 55 a 51 ogni 100 abitanti, in controtendenza con il dato nazionale".

A Roma invece, nonostante restino "critici i livelli di sostanze inquinanti nell'aria della Capitale" il blocco del traffico inizialmente annunciato è stato sostituito con le targhe alterne, che saranno in vigore oggi, lunedì 28, e domani, martedì 29 dicembre. Anche a Roma, inoltre, il normale biglietto dei mezzi pubblici da 1,50 euro (Bit) varrà tutta la giornata, provvedimento pensato per incentivare il trasporto pubblico, i cui servizi saranno potenziati in questi due giorni di targhe alterne. Per l'ex sindaco della Capitale Ignazio Marino, però, "Roma sta morendo asfissiata non solo per lo smog, ma per mancanza di politica e di democrazia. - e ribadisce - Matteo Renzi la sta governando da Palazzo Chigi, aveva promesso soldi e l'arrivo dei super eroi, e invece la città sta peggio che con Alemanno: dalla neve da spalare siamo passati al guano degli uccelli che infesta i lungoteveri". Marino quindi osserva: "Se ci fossi ancora io non oso immaginare cosa direbbe il Tg1. Ma ora Roma è governata direttamente da Palazzo Chigi e dunque anche i media si adeguano". In una intervista a l'Huffington Post Marino quindi rivela: "A prendere la decisione di cacciare il sindaco eletto democraticamente dai romani, ha contribuito in modo pesante il fatto che io mi sia opposto all'idea di Giovanni Malagò e di Luca di Montezemolo di realizzare il villaggio olimpico in un'area verde di Tor Vergata. - e anticipa - Vedrà che il prefetto Tronca, quando dovrà decidere, indicherà Tor Vergata. Non ho la palla di vetro, ma ho imparato a capire dove vanno gli interessi…".

La diatriba politica non risolve comunque il problema dell'inquinamento. In numerosi centri urbani, infatti, il Pm10 sta superando da diversi giorni il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo. Per questo motivo il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha convocato per la mattinata di mercoledì 30 dicembre al ministero dell'Ambiente una riunione di coordinamento degli interventi contro lo smog nelle città italiane, invitando a partecipare i Presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani chiamati a fronteggiare l'emergenza. Sarà presente anche il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. "L'emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto e ripresentarsi in futuro in modo sempre più frequente, visto gli effetti che i cambiamenti climatici stanno determinando in ogni parte del mondo: per questo la nostra risposta deve essere coordinata e 'di sistema', non in ordine sparso" avverte quindi Galletti, spiegando: La riunione di mercoledì sarà il momento per confrontare la riuscita delle varie iniziative adottate in questi giorni e per trovare un metodo unico di procedere da qui in avanti. - e aggiunge - La risposta che possiamo dare nel medio termine parte da un nuovo rafforzato impegno sulla mobilità sostenibile, per lo svecchiamento del parco mezzi pubblici e per l'efficienza energetica, ma non avrà successo senza una nuova cultura civica nelle strade, nelle realtà produttive, nelle abitazioni: il decalogo dei ministeri dell'Ambiente e della Salute serve a spiegare ai cittadini che molto dipende dal grado di responsabilità delle loro scelte".

L'intervento del governo arriva anche dopo il post pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog, dove si denuncia: "Lo smog sta rendendo le città italiane sempre più simili a Pechino. Il 2015 si chiuderà secondo l'Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014: 666mila contro 598mila, l'11% in più"

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