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Martella e Mognato (PD): governo agisca per concludere bonifiche di Porto Marghera

"La relazione della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, con le pesanti criticità che ha sollevato in merito alle bonifiche di Porto Marghera, rappresenta un atto di trasparenza e al tempo stesso è un atto di denuncia di fronte alla quale ora il governo ha il compito di agire", così in una nota Andrea Martella e Michele Mognato, deputati veneziani del Partito Democratico.

"La relazione della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, con le pesanti criticità che ha sollevato in merito alle bonifiche di Porto Marghera, rappresenta un atto di trasparenza che il livello parlamentare mette a disposizione in primo luogo dei cittadini" sottolineano in una nota Andrea Martella e Michele Mognato, deputati veneziani del PD, aggiungendo: "Al tempo stesso è un atto di denuncia di fronte alla quale ora il governo ha il compito di agire. Sia per verificare le responsabilità circa i lavori effettuati, sia per garantire una reale messa in sicurezza ambientale dell'area."
"Emerge che l'inquinamento continua ad essere alimentato proprio dai tratti che non sono stati bonificati e che dunque - proseguono ancora gli esponenti dem -, se non si provvederà in fretta, rischia di essere compromesso tutto il lavoro svolto fino ad oggi. Il tutto con conseguenze paradossali: la riqualificazione industriale che riguarda 2.000 ettari di insediamenti produttivi, commerciali e terziari, canali navigabili e bacini, porto commerciale e infrastrutture, che fanno di Porto Marghera una delle più grandi zone industriali costiere d'Europa e per la quale lo Stato ha reso disponibili 153 milioni, non potrà infatti mai partire senza il completamento della bonifica."
Martella e Mognato avvertono poi del "rischio di strascichi giudiziari e di contenziosi poiché il mancato completamento delle opere di bonifica espone lo Stato rispetto agli atti transattivi finora conclusi in cui lo Stato stesso si è impegnato a provvedere alla messa in sicurezza e alla bonifica della falda nelle aree in concessione o di proprietà dei privati" e in una interrogazione chiedono al governo "quali iniziative intenda intraprendere con la massima urgenza, per completare il processo di bonifica nelle aree, tuttora, inquinanti, al fine di non compromettere non solo il rilevante, anche dal punto di vista finanziario per le casse pubbliche, investimento per la messa in sicurezza ambientale del sito e scongiurare i potenziali contenziosi, ma anche per evitare che tutto ciò si ripercuota negativamente sul processo di rilancio del sito legati all'Accordo di programma siglato circa un anno fa."

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