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ILVA, il gip: fermate gli impianti. Nichi Vendola: "è paradossale"

Colpo di scena all'ILVA. Il gip di Taranto chiede il risanamento ambientale "senza prevedere alcuna facoltà d'uso" degli impianti "a fini produttivi". Significa quindi la "fermata" dell'area a caldo. La politica insorge quasi compatta. ILVA impugnerà il provvedimento.

La questione dell'ILVA di Taranto si riapre nel modo che i lavoratori forse non si aspettavano. Il gip di Taranto Patrizia Todisco ha infatti notificato ieri ai legali dell'ILVA, tramite i carabinieri del NOE di Lecce, un provvedimento dove si comunica che l'azienda dovrà sì risanare gli impianti dell'area a caldo, già sequestrati per disastro ambientale, ma "senza prevedere alcuna facoltà d'uso (...) a fini produttivi". Sorpreso Bruno Ferrante, presidente dell'ILVA, che ha dato mandato ai legali perché impugnino immediatamente il provvedimento del giudice. Immediato anche l'intervento del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini che afferma in una nota: "La decisione di interrompere l'attività di produzione dovrebbe essere guidata dalla tipologia degli interventi da realizzare che in alcuni casi richiedono la fermata di parti degli impianti e in altri casi suggeriscono invece il contrario". E intanto la politica, in piena vacanza agostana, mantiene l'"assetto" già conosciuto sulla questione. Ecco le prime "reazioni". Nichi Vendola con una perifrasi alquanto "nodosa" chiede chiarezza nel rispetto della soluzione che univa lavoro e salute: "è paradossale che un'intera città, e tutte le istituzioni dello Stato, non possano sapere se la soluzione che sia di svolta ambientale ma insieme di salvezza dell'azienda risulti interdetta per via giudiziaria". Il PD in una nota di Stefano Fassina non è d'accordo con la decisione del gip: "E' irrituale e molto preoccupante il provvedimento del gip di Taranto (...) E' necessario fare chiarezza al più presto". Anche il PDL con Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del partito di Berlusconi afferma: "La decisione del Gip di Taranto è grave, illogica e contraddittoria. (...) L'idea di mettere l'ambiente contro il lavoro risente di una visione ideologica". Soddisfatto del provvedimento invece l'IDV che con Maurizio Zipponi commenta: "La magistratura di Taranto, in tutte le sue istanze sta tentando di applicare la legge italiana anche dentro l'Ilva, permettendo all'azienda di ristrutturarsi, mettendo in sicurezza gli impianti con la cessazione dell' inquinamento dell'aria, della terra e del mare".

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