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Blocco traffico Milano: da 23 gennaio per 10 giorni stop diesel Euro 3

Dopo l'Area C, il Comune di Milano vieta la circolazione "in tutto il territorio cittadino" dei veicoli diesel Euro 3 senza FAP. Provvedimento che durerà 10 giorni consecutivi, a partire da lunedì 23 gennaio, e che verrà sospeso dopo 3 giorni consecutivi di PM10 sotto la soglia.

Il sindaco di Milano dichiara guerra all'inquinamento, e dopo aver dato il via all'Area C (http://is.gd/qF53id) il Comune annuncia che da oggi 23 gennaio entrano in vigore "le misure anti inquinamento, previste nel protocollo di collaborazione della Provincia di Milano con i Comuni ricadenti nel suo territorio, al quale Milano ha aderito venerdì 20 gennaio", come si legge sul sito. "Le misure condivise si rendono necessarie - continua l'amministrazione milanese - nel momento in cui si supera per dieci giorni consecutivi la soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di PM10, rilevata da Arpa Lombardia in tutte le centraline attive sul territorio provinciale". Come sempre, a farne le spese i possessori delle macchine più "vecchie" e quindi considerate più inquinanti, in questo caso i veicoli diesel Euro 3 senza FAP (per cui l'ingresso è già vietato in Area C) che non potranno circolare "in tutto il territorio cittadino" dalle ore 8:30 alle 18:00 se privati, dalle 7:30 alle 10:00 se commerciali. Un misura restrittiva che oltretutto va ad "aggiungersi ai divieti di circolazione regionali già applicati durante i mesi invernali". La guerra allo smog, quindi, nelle metropoli italiane (anche Roma ha esempi simili http://is.gd/NRMPiM) sembra che venga combattuta rendendo la vita "impossibile" a tutti quei cittadini impossibilitati a cambiare automobile, che oltretutto spesso lamentano una mancanza di informazione e di pubblicizzazione dell'ordinanza. Solo leggendo all'interno dell'ordinanza, infatti, viene chiarito che queste misure hanno "immediata applicazione, a partire dalla data del 23 gennaio 2012, essendo stato accertato alla data del 20 gennaio 2012, il superamento della soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di PM10, per la durata di 10 giorni consecutivi". E c'è già qualche milanese che richiama la Carta Costituzionale, al punto che sancisce la "libera circolazione dei cittadini", sottolineando come però non venga specificato che questa debba essere a piedi se "più povero" di altri, soprattutto se le limitazioni "per motivi di sanità o di sicurezza" diventano croniche. Altri invece lamentano il fatto di non trovare giusto il dover pagare i mezzi pubblici, oltre a tutte le tasse e bolli di un'automobile costretta a rimanere ferma, visto che l'utilizzo di bus o metro in questo caso non è più una scelta, ma un obbligo.

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