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Blocco auto a Roma. Stop da novembre moto euro 1 in Anello Ferroviario

Continua anche oggi giovedì 25 ottobre 2012 il blocco delle auto ritenute più inquinanti a Roma all'interno della Fascia Verde, provvedimento che non manca di suscitare polemiche e quesiti. Il Coordinamento Italiano Motociclisti continua poi la sua protesta perché oltre al blocco traffico a Roma dal 1 novembre 2012 i centauri dovranno fare i conti con il divieto per ciclomotori e i motoveicoli "euro 1" di circolare all'interno dell'Anello Ferroviario.

Prosegue anche oggi giovedì 25 ottobre il blocco a Roma delle auto e delle moto ritenute più inquinanti, visto che nella Capitale il livello di PM10 ha già superato i limiti consentiti per legge. Il blocco traffico a Roma nella Fascia Verde (vedi mappa) andrà dalle ore 7:30 alle ore 20:30 di oggi 25 ottobre 2012, e non potranno circolare le auto a benzina "euro 0" e "euro 1", le auto diesel "euro 0", "euro 1" e "euro 2"; le microcar diesel "euro 0" e "euro 1" e le moto e motorini 2 e 4 tempi "euro 0" e "euro 1". I veicoli esentanti dal blocco traffico a Roma sono quelli alimentati a metano e GPL e a trazione elettrica e ibridi.

Roma comincia quindi a fare i conti con l'inquinamento, essendosi la Capitale riempita dopo il periodo estivo. E cominciano anche le polemiche. In tanti continuano a chiedersi, come hanno già domandato in passato diverse associazioni di consumatori, se e quando l'amministrazione capitolina, per esempio, esonererà le auto e le moto ritenute più inquinanti dall'obbligo di revisione e di bollino blu, visto che tale certificazione non sembra bastare per poter circolare liberamente in ogni parte nella città.

Nei giorni scorsi, poi, il Coordinamento Italiano Motociclisti (CIM) ha diffuso un comunicato dove spiega che "dal prossimo primo novembre 2012, per decisione dell'Amministrazione Comunale di Roma, i ciclomotori e i motoveicoli 'euro 1', senza distinzione alcuna tra due e quattro tempi, non potranno più entrare e circolare all'interno di quell'area della città di Roma denominata Anello Ferroviario" (più ristretta rispetto alla Fascia Verde), sottolineando che "il provvedimento coinvolgerà anche i residenti nell'Anello Ferroviario". Il Coordinamento Italiano Motociclisti ricorda quindi che "l'obbligo di rispettare la normativa 'euro 1', per i motoveicoli, è entrato in vigore nel 1999, e questi sono stati commercializzati fino al 1 luglio 2004", sottolineando che "con questa decisione, quindi, la Giunta Alemanno impedirà la circolazione di ciclomotori, moto e scooter che non hanno neppure dieci anni".

Dopo la lettera di protesta da parte dei motociclisti, sembra che qualcosa si stia muovendo, visto che Claudio Ortale, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XIX e capogruppo del suo gruppo consiliare, ha depositato una mozione, sottoscritta da altri nove consiglieri, impegnando il Presidente del Municipio Roma 19 a chiedere al sindaco Gianni Alemanno l'immediata modifica del provvedimento che vieterà la circolazione di ciclomotori e motoveicoli "euro 1" all'interno dell'Anello Ferroviario. Il Coordinamento Italiano Motociclisti evidenzia che se invece "l'ordinanza dovesse essere applicata senza alcuna modifica, resterebbero fermi oltre 90.000 motoveicoli, e altrettanti cittadini romani dovranno trovare altri modi per gestire la loro mobilità, dato che in questo momento storico, è alquanto improvabile che i cittadini trovino le risorse economiche necessarie alla sostituzione dei motoveicoli fermati con modelli più recenti".

Alla battaglia di CIM si sono unite poi anche la FMI (Federazione Motociclistica Italiana) e la ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), ed insieme hanno realizzato e firmato una lettera inviata al Comune di Roma dove viene ribadita la necessità di ritirare il provvedimento di blocco per la circolazione per i motoveicoli Euro 1, visto che a loro giudizio "la riduzione dell'inquinamento sarebbe inesistente".

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