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A Taranto "compromissione della salute della popolazione residente"

Incominciano a diffondersi i nuovi dati degli studi epidemiologici dell'area di Taranto. I risultati sono sconcertanti e mostrano quanto le cause di morte "per le quali un ruolo causale delle esposizioni ambientali presenti nel sito è accertato o sospettato" sono più alte della media.

I dati che il Ministero della Salute nel rapporto "Ambiente e Salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica" sono sconcertanti. In sintesi, come riporta una scheda pubblicata dal Ministero "dai risultati presentati emerge con chiarezza uno stato di compromissione della salute della popolazione residente a Taranto. Questo quadro è coerente con quanto emerso dai precedenti studi descrittivi ed analitici di mortalità e morbosità, in particolare la coorte dei residenti a Taranto nella quale, anche dopo avere considerato i determinanti socio-economici, i residenti nei quartieri di Tamburi, Borgo, Paolo VI e nel comune di Statte mostrano una mortalità e morbosità più elevata rispetto alla popolazione di riferimento, in particolare per le malattie per le quali le esposizioni ambientali presenti nel sito possono costituire specifici fattori di rischio". I "trend" di mortalità a Taranto e Statte dal 1980 al 2008 mostrano, sempre secondo la scheda del Ministero che "tra gli uomini, i tassi sono sempre significativamente superiori non solo a quelli pugliesi, ma anche a quelli italiani, per importanti patologie quali il tumore del polmone e le malattie del sistema respiratorio nel loro complesso e le malattie respiratorie croniche in particolare. Anche tra le donne si osservano segnali di criticità, quali un marcato aumento, nel trentennio considerato, della mortalità per tumore polmonare". Il Ministero della Salute snocciola poi dati e percentuali che non possono che raggelare: "Lo studio della mortalità secondo la metodologia del progetto SENTIERI mostra che, per le cause di morte per le quali un ruolo causale delle esposizioni ambientali presenti nel sito è accertato o sospettato, si conferma anche per il 2003/2009 negli uomini un eccesso di mortalità per tutte le cause (+14%), tutti i tumori (+14%), malattie circolatorie (+14%), tutti i tumori (+14%) malattie respiratorie (+17%), tumori polmonari (+33%), mesoteliomi pleurici (+419%). Nelle donne, si conferma, nello stesso periodo un eccesso di mortalità per tutte le cause (+8%), di tutti i tumori (+13%), per le malattie circolatorie (+4%), per i tumori polmonari (+30%) e per il mesotelioma pleurico (+211%)". Il 29 ottobre sul quotidiano La Stampa, dopo la premessa del giornalista che riassumeva come "il 30% del latte di pecora prodotto negli allevamenti entro i 10 Km dall'ILVA di Taranto è contaminato dalle diossine", il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha lanciato un appello: "Vorrei che il Paese sentisse come suo il problema di Taranto. Adottiamo la città perché il quadro sanitario e ambientale è critico".

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