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Influenza "meme": sempre in anticipo e mette a letto Xmila italiani

Caldo freddo, sbalzi, piogge e l'incantesimo ha effetto. Anche quest'anno arriva "in anticipo" l'influenza che "mette a letto" 80 mila italiani. E il cerchio si chiude. Per aprirsi il prossimo anno.

La ciclicità delle notizie, se solo fosse rappresentata con la teoria degli insiemi, aiuterebbe a chiarire il motivo delle "convinzioni" persistenti nella mente "collettiva". In altre parole ci sono delle "fissazioni" dure a morire, e degli "appuntamenti" stagionali che, con l'avvento di internet rasentano il "rito collettivo". Uno di questi è senz'altro il "primo avviso di influenza" che, da anni viene dato dal TGCOM che intervista, immancabilmente, il dottor Fabrizio Pregliasco virologo dell'università degli Studi di Milano. Il dottor Pregliasco, a fine agosto, inizio settembre, commenta una notizia che si intitola più o meno sempre "influenza in anticipo, a letto X mila italiani". E' l'"influenza meme". Questa volta gli italiani a letto sarebbero già 80mila, mentre nel 2011 a fine settembre erano 60mila a letto, e nel 2010 a fine luglio (ma perché c'era vento e pioggia) erano ben 30 mila. Comun denominatore delle notizie sull'influenza, sempre lui il dottor Fabrizio Pregliasco ormai vera e propria "icona web", faro giornalistico dell'arrivo dell'influenza, più o meno "propriamente detta", dato che questi sintomi influenzali, ormai lo sappiamo, sono in realtà "forme parainfluenzali". Quest'anno al TGcom l'esperto afferma: "Questo è il periodo ideale per i virus simil-influenzali che approfittano delle escursioni termiche". E spiega: "Sono talmente tanti che non basta una vita per conoscerli tutti. Quando lo sbalzo di temperatura abbassa le difese e le vie aree sono meno presidiate, partono all'attacco". L'anno scorso il dottor Pregliasco (sempre al TGCOM) forniva anche un numero di questi virus: "Ci sono 272 virus di questo tipo, che traggono beneficio dal freddo ma anche dagli sbalzi termici di queste ultime settimane". Insomma, anche internet oltre i suoi "meme", mostra cicli e tricicli, come diceva il grande Ivan Graziani.

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