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Influenza A: basta conta dei decessi. E' allarmismo

L'influenza A (virus A H1N1) viene seguita dai media con lo stile tipico dell'avvoltoio che aspetta le vittime. E così si snocciolano i decessi dell'influenza non considerando l'allarme che questo tipo di annunci genera nella popolazione. A partire dagli autobus.

L'influenza negli ultimi anni genera "paranoia" e non per una mutazione del virus che crea dei risvolti psichiatrici, ma per la pressione mediatica che ha fatto, di questa normale malattia stagionale, un appuntamento con la paura.
Una volta si chiamava "banale influenza", oggi si preferisce l'aggettivo "mortale" e la comparsa di questo malanno stagionale è accompagnato ogni anno prima dall'allarme che spinge la gente a vaccinarsi (spesso inutilmente) e poi dallo snocciolamento settimanale delle vittime.
Solamente oggi, ad esempio, si strilla "il primo decesso in Campania per Influenza A" (come se fosse successivo e prodromo di una lunga serie), manco fossimo nel film Andromeda di Michael Crichton.
E' incredibile quanto alla gente piaccia parlare di malattie e appassionarsi alla virulenza, e i media, cortesi, ricambiano l'affetto con i toni apocalittici che "tirano" sempre.
Anche il Codacons negli scorsi giorni è dovuto intervenire per stigmatizzare gli allarmismi: "Ogni anno muoiono migliaia di persone per l'influenza tradizionale ma nessuno di questi morti ha le prime pagine dei giornali. Non basta che lo scorso anno con questo spauracchio si siano sprecati milioni di euro nell'acquisto di vaccini poi inutilizzati, ma si vuole perseverare nell'errore. E' diabolico".
La nota del Codacons, firmata da Marco Maria Donzelli, presidente dell'associazione consumatori continua dicendo: "Il Codacons, che sull'influenza dello scorso anno e l'inutilità di un autotest contro l'influenza A ha promosso, proprio a Milano, la prima class action che sia stata mai ammessa da un tribunale italiano invita i consumatori alla prudenza e a non farsi influenzare da inutili allarmismi".
E la prima regola è non guardare nei mezzi pubblici chi starnutisce come un untore.

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