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L'epidemia di aviaria in Messico non dà tregua, ma fortunatamente non è quella "compatibile" con gli esseri umani. Purtroppo sono ormai 3,8 milioni i volatili abbattuti sino ad ora per via di un focolaio di influenza aviaria sviluppatosi negli allevamenti del Messico occidentale. Un dato molto preoccupante rivelato dall'ultimo rapporto del Servizio Sanitario Nazionale e della Qualità alimentare (SENASICA) messicano in cui si legge che la "strage" di volatili, in massima parte polli e galline, sarebbe avvenuta "secondo i protocolli di sicurezza più severi per consentire il contenimento del virus". L'agenzia messicana ha rassicurato la popolazione sui controlli, dato che fino alla scorsa settimana il controllo di oltre 250 allevamenti ha fatto riscontrare il virus solamente in poco più di 30.
Il Governo Messicano ha comunque organizzato un "dispositivo di emergenza" per la salute animale in tutto il Paese, dato che l'influenza aviaria di tipo A (sottotipo H7N3) non colpisce l'uomo. I virus dell'aviaria riscontrati in Messico sono infatti diversi da quelli della famigerata influenza "aviaria" H5N1 la quale, secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha causato 350 decessi umani dal 2003.
Influenza mette tutti a letto tra gennaio e febbraio con picchi di entusiasmo tra gli anziani che potranno parlare di questa nuova "ecatombe virale" che, proprio perché virale, non può mai essere trattata con antibiotici, soprattutto "fai da te".
Decine di migliaia di italiani finiranno a letto per i virus "para-influenzali" che "beneficiano" degli sbalzi termici. Aspettando la "vera" influenza che, come ogni anno, farà il suo passaggio in Italia, ovviamente segnalata per tempo dal "Sistema di sorveglianza Influnet" del Ministero della Salute.
Bambini a letto sotto le coperte per l'influenza. La Federazione medici pediatri si lamenta delle vaccinazioni in calo per questa malattia infettiva, mentre i cittadini sembrano sempre più propensi a "passarla" anziché vaccinarsi.
Una donna di 52 anni affetta da H1N1 è deceduta alle Molinette di Torino a causa di gravi patologie epatiche. I decessi in tutta Italia salgono a 29 mentre si entra nel picco dell'influenza stagionale.