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Aviaria in Messico: 3,8 milioni di uccelli abbattuti

L'influenza aviaria di tipo A (sottotipo H7N3) non dà tregua al Messico. Milioni di uccelli abbattuti, ma questo "ceppo" di aviaria non è contagiosa per gli esseri umani .

L'epidemia di aviaria in Messico non dà tregua, ma fortunatamente non è quella "compatibile" con gli esseri umani. Purtroppo sono ormai 3,8 milioni i volatili abbattuti sino ad ora per via di un focolaio di influenza aviaria sviluppatosi negli allevamenti del Messico occidentale. Un dato molto preoccupante rivelato dall'ultimo rapporto del Servizio Sanitario Nazionale e della Qualità alimentare (SENASICA) messicano in cui si legge che la "strage" di volatili, in massima parte polli e galline, sarebbe avvenuta "secondo i protocolli di sicurezza più severi per consentire il contenimento del virus". L'agenzia messicana ha rassicurato la popolazione sui controlli, dato che fino alla scorsa settimana il controllo di oltre 250 allevamenti ha fatto riscontrare il virus solamente in poco più di 30.
Il Governo Messicano ha comunque organizzato un "dispositivo di emergenza" per la salute animale in tutto il Paese, dato che l'influenza aviaria di tipo A (sottotipo H7N3) non colpisce l'uomo. I virus dell'aviaria riscontrati in Messico sono infatti diversi da quelli della famigerata influenza "aviaria" H5N1 la quale, secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha causato 350 decessi umani dal 2003.

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