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Sale più pericoloso del fumo. Cucchiaino in meno per infarto e ictus

Un cucchiaino da caffè in meno di sale e si risparmierebbero 67mila casi di infarto e 40mila casi di ictus ogni anno. Il sale in eccesso è ancora più "salato" se si pensa che con un uso "giusto" si risparmierebbero come spese sanitarie "fra i 7 e i 16 miliardi di euro".

Che il sale vada usato con moderazione lo sapevano bene gli antichi, tanto che proprio il sale è diventato nei secoli proprio il simbolo del "buon senso". Non a caso Plinio il Vecchio usava "cum grano salis" per indicare la quantità di un "antidoto" da utilizzare in una cura e, da quel momento "cum grano salis" è diventato sinonimo di "buon senso" e soprattutto di "misura". Troppo sale infatti non solo fa male, ma può essere, a lungo andare, anche fatale. Purtroppo il cibo "sapido" (a volte letteralmente salato) in Italia ha grandi estimatori e il sale non viene ancora usato certo con la saggezza di Plino il Vecchio. Eppure l'uso eccessivo di sale fa davvero male se si pensa che l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda al massimo 5 grammi di sale quotidiano, mentre gli italiani ne consumano, in media, almeno il doppio. Al Congresso in corso a Firenze dell' ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) si è parlato anche di sale e degli evidenti pericoli che il suo uso smodato (purtroppo così comune) provoca tra i cittadini, soprattutto in età avanzata. I dati sono sconcertanti, con un cucchiaino da caffè in meno di sale ogni giorno (un cucchiaino da caffè infatti contiene circa 4-5 grammi di sale) l'Italia potrebbe risparmiare ben 67mila casi di infarto l'anno e 40mila casi di ictus. Ma se mediamente in Italia si consumano circa 10 grammi di sale al giorno ci sono delle regioni più "salate" delle altre. Questi territori superano la media di ben 2 grammi la media nazionale e sono la Calabria, la Sicilia e la Basilicata. Ma se nessuno pensa di poter arrivare con quei "pizzichi" alla quantità dei "due cucchiaini" al giorno, spesso non si riflette che il sale è ovunque, soprattutto nei cibi industriali, compresi i dolci. Per tenere sotto controllo il sale, come un po' tutta quanta la dieta, si dovrebbe poi incominciare a pesarlo sulla bilancia, in modo da consumare al massimo quello messo da parte per la giornata, anche per cucinare. Gli effetti dell'uso eccessivo del sale difatti non sono assolutamente da sottovalutare, visto che, come sottolinea il presidente ANMCO Marino Scherillo "i vantaggi sarebbero addirittura superiori a quelli derivanti dalla riduzione del fumo, dal controllo del sovrappeso e dalla riduzione dell'ipercolesterolemia, e garantirebbero un risparmio delle spese sanitarie fra i 7 e i 16 miliardi di euro all'anno e migliorerebbero di gran lunga la qualità della vita in età avanzata".

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