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Incidenti stradali: studio italiano svela che il 7% è causato da autisti affetti da OSAS

Entro il 1 gennaio 2016 il governo dovrà adottare la direttiva europea n. 2014/85/UE concernente la patente di guida. All'interno della direttiva, anche un passaggio che introduce limiti per le persone affette dalla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Uno studio italiano svela infatti che ben il 7% degli incidenti stradali avvenuti nel 2014 sono stati causati da autisti affetti da OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome)

Entro il 1 gennaio 2016 il governo dovrà adottare la direttiva europea n. 2014/85/UE concernente la patente di guida. All'interno della direttiva, anche un passaggio che introduce limiti per le persone affette dalla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (allegato III, sezione 11). I ricercatori Dr. Sergio Garbarino (Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili - Università di Genova), Dr. Antonio Sanna (Unità di Pneumologia Ospedale San Jacopo - Pistoia), ed Alessio Pitidis, Marco Giustini e Franco Taggi del Dipartimento Ambiente e Traumi dell'Istituto Superiore della Sanità Ministero della Salute, hanno pubblicato una ricerca sulla rivista scientifica inglese "Chronic Respiratory Disease", con la quale "per la prima volta al mondo è stata individuata, tra tutti gli incidenti stradali documentati, la percentuale di quelli attribuibili agli autisti affetti dalla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, il cui acronimo universalmente utilizzato è OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, ndr)" viene riferito in una nota.

Si spiega che "la metodologia di analisi statistica scelta, e per la prima volta applicata nella valutazione degli incidenti stradali, ha permesso ai ricercatori di quantificare con un valore pari a 7 la percentuale (7%) di quelli dovuti agli autisti della popolazione generale affetti da OSAS" e ciò permetterebbe "di indicare il numero atteso di incidenti stradali causati da autisti OSAS". Lo studio ha preso in esame gli incidenti stradali in Italia avvenuti in Italia, pari a 248.000 con 3.300 morti e 174.000 feriti. Applicando a tali dati i risultati dell'analisi statistica condotta dai ricercatori italiani "sono ben 7.360 gli incidenti stradali, causa di 231 morti e 12.180 feriti provocati da autisti con la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno" si specifica.

Il modello statistico che ha permesso di ottenere il dato del 7% "è estremamente sofisticato e si è basato sul PAF (population attributable fraction). - viene precisato - Il PAF, già da tempo validato e utilizzato in medicina, ha permesso di partire dal rischio individuale di incidente stradale per il soggetto OSAS, ormai noto da anni e già più volte confermato dalla letteratura scientifica internazionale, per quantificare esattamente quanti degli incidenti stradali documentati in una popolazione generale (quindi soggetti con o senza OSAS) in un definito intervallo di tempo sono attribuibili alla OSAS". Infine, lo studio dei ricercatori italiani permette anche "di quantificare il guadagno, in termini di salute ed economico (1.500.000.000 di euro circa), ottenibile con progetti sanitari che abbiano come obiettivo la diagnosi precoce dell'OSAS ed un'ottimale aderenza al trattamento prescritto".

Il Dr. Sergio Garbarino chiarisce infine attraverso il comunicato: "L'OSAS è una malattia curabile da cui si può guarire. - aggiungendo - La prevenzione e il trattamento precoce sono l'arma vincente che permette di migliorare la salute e la sicurezza dei cittadini spesso inconsapevoli di questa diffusissima malattia, permettendo inoltre di ridurre gli enormi costi socio-economici tali da incidere perfino sul nostro PIL. I dati del nostro studio permettono finalmente di avere una esatta dimensione del problema su cui costruire un'adeguata e concreta strategia preventiva".
Il Dr. Antonio Sanna svela infatti che "i più recenti dati epidemiologici indicano che la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno di grado moderato e grave ha una diffusione nella popolazione adulta pari a circa il 50% nell'uomo e circa il 23% nella donna". Il medico precisa però "l'OSAS non è solo causa di eccessiva sonnolenza, ma rappresenta anche un fattore di rischio ed è spesso associata alle principali patologie del mondo occidentale, quali obesità, sindrome metabolica e diabete, infarto del miocardio, ictus, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, disturbi cognitivi ed insufficienza respiratoria, che sono le principali cause di morte della nostra società". Per questo motivo l'OSAS viene addidata da diversi esperti come la causa di una vera e propria "epidemia silente".

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