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Incidente Vittorio Sgarbi: copertone su strada. Grave l'autista

Vittorio Sgarbi vittima di un incidente stradale sulla strada per Frosinone. Il critico si è fratturato un braccio, mentre grave è il suo autista, attualmente in coma farmacologico.

Vittorio Sgarbi è stato vittima di un incidente stradale sulla strada che porta a Frosinone. Il critico ha riportato delle fratture al braccio sinistro e nei prossimi giorni dovrà subire un intervento chirurgico per inserire una placca di platino. Con Vittorio Sgarbi sulla vettura c'era anche il suo collaboratore Diego Volpe Pasini, entrambi ricoverati nell'ospedale di Frosinone, mentre è stato trasferito al policlinico Umberto I di Roma l'autista Antonio La Grassa, grave. Stando alle prime ricostruzioni dei fatti, fornite dallo stesso Vittorio Sgarbi raggiunto da diversi giornalisti, l'auto sarebbe uscita di strada perché l'autista avrebbe tentato di evitare un copertone abbandonato in mezzo alla carreggiata. L'autista Antonio La Grassa avrebbe così girato bruscamente per non prendere il copertone, ma l'auto è sbandata fuori strada, "dopodiché dal suo lato l'automobile ha sbattuto contro un muro", spiega Vittorio Sgarbi, quello in cemento di un capannone lungo la strada. Non sembrano ancora scartate del tutto le ipotesi, come riporta Il Messaggero, di un colpo di sonno o, addirittura, dello scoppio di uno pneumatico della Mercedes E 350 sulla quale viaggiava Vittorio Sgarbi. L'autista di Sgarbi è attualmente in coma farmacologico, nel reparto di neurochirurgia del Policlinico Umberto I di Roma, poiché ha "subìto un forte trauma toracico" fanno sapere dall'ufficio stampa del critico, che pare aver già lasciato l'ospedale di Frosinone dopo l'ingessatura del braccio. "Ha avuto un ematoma, un'emorragia del quale ancora non hanno individuato l'origine - spiega Vittorio Sgarbi parlando dell'autista - spero esca dal coma così potranno operarlo". A chiamare per primi i soccorsi, arrivati pochi minuti dopo l'incidente stradale, i conducenti di un'auto transitata pochi secondi prima di quella di Vittorio Sgarbi, tanto che il critico ci tiene a ringraziare queste persone, intervistato da Affaritaliani.it: "Senza quella macchina che ci ha visti la situazione sarebbe stata veramente difficile. Io non vedevo niente, la strada era una stradella provinciale o comunale che non dava certo segno di essere molto frequentata. Io non avrei saputo come comunicare che eravamo lì perché il telefono mi si è rotto. La cosa più triste era essere scalzo su questa superficie bagnata che a me sembrava addirittura neve, o nevischio". Nell'incidente, infatti, Vittorio Sgarbi ha perso anche gli occhiali, tanto da ammettere di essere finito, lui, l'autista e il collaboratore, in un luogo che non ha riconosciuto, una "specie di voragine", dopo che l'auto ha sfondato il guard rail.

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