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Incendi boschivi Genova, Forestale: sanzioni anche per "lanterne cinesi"

"Sono una decina le sanzioni amministrative che la Forestale ha elevato nelle ultime settimane in Provincia di Genova, per violazioni in materia di prevenzione di incendi boschivi. Le ultime quattro contestate nel levante ad altrettante persone che avevano acceso fuochi per distruggere residui vegetali nonostante il vigente divieto", infomano in una nota dal Corpo Forestale dello Stato.

"Sono una decina le sanzioni amministrative che la Forestale ha elevato nelle ultime settimane in Provincia di Genova, per violazioni in materia di prevenzione di incendi boschivi" segnala il CFS, specificando: "Le ultime quattro nella mattinata di oggi, contestate nel levante ad altrettante persone che avevano acceso fuochi per distruggere residui vegetali nonostante il vigente divieto".
Il Corpo Forestale dello Stato ricorda infatti: "Durante lo Stato di Grave Pericolosità per gli incendi boschivi, ad oggi in vigore su tutto il territorio regionale, è infatti vietato, in tutti i boschi, prati, pascoli, coltivi, filari, castagneti da frutto, nonché in ogni altra parte del territorio in prossimità dei boschi nella quale possa esservi pericolo di incendio, accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo di incendio- La sanzione, quando vige tale divieto, sale dai 102 euro della legge regionale, a quella prevista dalla norma nazionale pari a 2.000 euro e colpisce, come si può ben vedere, non solo la mera accensione dei cosidetti fuochi di pulizia, ma un ampio spettro di comportamenti pericolosi, tra cui, ad esempio, l'innalzare le purtroppo sempre più diffuse 'lanterne cinesi' che, come si può ben vedere dalle cronache nazionali e internazionali, sono state causa di numerosi incendi di bosco e strutture"
"Tali sanzioni possono essere contestate, - si precisa - non solo dagli agenti del Corpo Forestale, ma anche da qualunque altra forza di Polizia locale o nazionale e dalle Guardie giurate di Associazioni ambientaliste riconosciute. È il caso di ricordare che, qualora da tali comportamenti si verifichi un incendio boschivo, il responsabile è soggetto a denuncia penale e rischia fino a 5 anni di reclusione oltre a dover rifondere i danni cagionati". "Ancora oggi circa, in Italia e in Liguria, il 15% degli incendi boschivi è di origine colposa, di cui, più della metà, dovuti ad un incauto uso del fuoco nelle pratiche agricole. I restanti roghi colposi sono riconducibili ad imprudenze nell'impiego di macchinari (quali, ad esempio, fiammeossidriche, mole smeriglie, gruppi eletrogeni), allo sparo di petardi ed altri artifici pirotecnici, all'accensione di fuochi per cucinare vivande o per scaldarsi" concludono in un comunicato i Forestali.

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