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Forestale: arrestato piromane seriale, ai domiciliari a Pietrabruna

"Un pensionato di 57 anni, è agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Pietrabruna per il reato di incendio boschivo doloso", viene riferito in un comunicato del CFS.

"Un pensionato di 57 anni, è agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Pietrabruna per il reato di incendio boschivo doloso. - illustrano in una nota i Forestali - Il Giudice per le Indagini Preliminari ha infatti accolto la richiesta di misure cautelari presentata dal Pubblico Ministero che ha coordinato le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imperia e dagli Agenti del Corpo Forestale dello Stato del locale Comando Stazione."
"I fatti: il 13 agosto 2015 - puntualizza di seguito il CFS -, in località 'Molino da Bovo' del Comune di Pietrabruna, viene appiccato dolosamente un incendio che distrugge oltre un ettaro di oliveti, serre ed incolti. Solo il tempestivo intervento delle forze antincendio impedisce alle fiamme di raggiungere e distruggere il vicino bosco di roverelle, ma nonostante la tempestività dell'intervento, per domare le fiamme sono comunque state necessarie oltre sette ore di lavoro di 21 operatori, tra Forestali, Volontari AIB e Vigili del fuoco."
"Le indagini - danno dunque notizia le Giubbe Verdi -, subito avviate dagli Agenti del CFS e dai Carabinieri, hanno permesso di individuare il punto di innesco delle fiamme e di raccogliere i filmati di una telecamera puntata proprio in quella direzione: grazie alle immagini ed alle testimonianze raccolte, gli investigatori, hanno concentrato l'attenzione" sull'indagato.
"Ed è in questa fase che sono emersi ulteriori indizi e prove riguardanti un altro incendio avvenuto il 1 agosto del 2014. Anche in questo caso le immagini delle telecamere evidenziano la presenza del 57enne proprio nel momento e nel luogo in cui viene appiccato un incendio. A questo punto restano ben pochi dubbi. Gli investigatori sono davanti ad un incendiario seriale che appicca il fuoco e poi rimane in zona per seguire le operazioni di spegnimento, come evidenziato da alcuni testimoni che spesso lo vedono in prossimità dei roghi. Ma il problema maggiore diventa il pericolo di reiterazione del reato, soprattutto in una stagione arida e ad alto rischio incendi come la scorsa estate" si prosegue.
Si specifica in ultimo nel comunicato: "Non a caso il territorio di Pietrabruna è stato uno di quelli più pesantemente colpiti dal fenomeno incendi boschivi: quasi quotidianamente le forze antincendio hanno dovuto operare nella valle del San Lorenzo a causa di una lunga serie di roghi, tutti di origine dolosa. Al vaglio di Carabinieri e Forestale ci sono infatti anche altri episodi che potrebbero essere legati alla stessa mano."

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