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Esplode furgone rosticceria a Guastalla: 3 donne morte, 11 feriti

E' di 3 morti, tutte donne, ed 11 feriti il bilancio della terribile esplosione avvenuta a Guastalla (Reggio Emilia), dove un furgoncino rosticceria è esploso durante l'ora di mercato. A morire, la moglie, la figlia e la cognata del titolare, quest'ultimo rimasto usionato gravemente ed in condizioni critiche.

Le conoscevano tutti a Guastalla (provincia di Reggio Emilia) le tre donne rimaste uccise dalla terribile esplosione di un furgone rosticceria che ogni mercoledì e sabato era fisso nella piazza del mercato della cittadina. Ad esplodere, per motivi ancora da accertare, almeno due della bombole di gas che i gestori della rosticceria utilizzavano per cucinare i polli allo spiedo. Stando alle prime ricostruzione, prima ci sarebbe stato un forte boato, presumibilmente per l'esplosione della prima bombola, che ha catapultato fuori dal furgone il titolare della rosticceria, Francesco Mango, rimasto gravemente ustionato e ricoverato in condizioni critiche. Al secondo scoppio, è la moglie del titolare ad essere balzata fuori, ma per lei, purtroppo, non ci sarà nulla da fare. Teresa Montagna, 49 anni, è morta a causa dell'esplosione insieme alla sorella Bianca Maria Montagna, 43 anni, residente a Brescello, sempre nel Reggiano. Uccisa anche la figlia dei due titolari, Rossana Mango, 27 anni e appena laureata in giurisprudenza, che durante la settimana faceva praticantato presso uno studio legale e il fine settimana aiutava la famiglia in rosticceria. In piazza Repubblica a Guastalla, dove il mercoledì ed il sabato si tiene il mercato cittadino, sono rimaste ferite dall'esplosione 11 persone, tra cui il titolare della rosticceria trasportato d'urgenza al Maggiore di Parma con ustioni gravissime ed una donna che si trovava vicina al banco al momento dell'esplosione, attualmente in rianimazione in gravi condizioni, sempre a Parma. Dopo l'esplosione a divampare è stato un grande incendio, le cui fiamme hanno avvolto la rosticceria e lambito i banchetti limitrofi. Solo la provvidenza ha evitato una strage. Guastalla è letteralmente sotto shock, e chi si trovava nei pressi del marcato ha descritto l'accaduto spiegando che piazza della Repubblica "tremava" tanto che qualcuno aveva ipotizzato inizialmente ad un terremoto o ad una bomba. Il sindaco di Guastalla, Giorgio Benaglia, ha proclamato il lutto cittadino, confermando che "la famiglia che gestiva il furgone esploso" era conosciuta in città "da molti anni perché era una tipica azienda familiare che non ha mai abbandonato questa attività". A Guastalla è poi giunto anche il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani che ha espresso "cordoglio per le vittime, un augurio ai feriti" e sottolinea che si attende "il lavoro dei magistrati".

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