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Viminale: in arrivo da Africa 800mila migranti. Serve exit strategy da Mare Nostrum

Secondo le ultime stime del Viminale, sono in arrivo dall'Africa "800mila migranti, se non di più" visto che nel 2014 sono sbarcati via mare già 25mila persone. "Il sistema di accoglienza per i migranti è al collasso" avverte Giovanni Pinto, direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere, sottolineando: "Serve una exit strategy da Mare Nostrum" e fondi all'Unione europea.

"Ci sono 800mila persone, se non di più, pronte a partire dall'Africa verso l'Europa" avverte il direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere presso il Viminale, Giovanni Pinto, oggi in audizione dalle commissioni Difesa ed Esteri riunite del Senato. Stime quindi superiori a quelle fornite dal ministro degli Interni Angelino Alfano, che poche settimane fa aveva parlato di arrivi dal Nordafrica tra i 300mila ed i 600mila. Pinto sottolinea però che "il sistema di accoglienza per i migranti è al collasso", chiarendo: "Non abbiamo più luoghi dove portarli e le popolazioni locali sono indispettite dal continuo arrivo di stranieri". Secondo la relazione presentata da Pinto, nel 2014 sono arrivati via mare già 25mila migranti, più della metà di quelli giunti nell'intero 2013, la maggior parte dei quali provenienti dalla Libia. Pinto sottolinea: "L'operazione 'Mare nostrum' ha dato risultati eccellenti ma ha anche incrementato le partenze dalla Libia". Ma proprio la missione Mare Nostrum costa milioni di euro, che non bastano. Pinto fornisce qualche numero: "Ogni mese di pattugliamento costa (allo Stato, ndr) 9 milioni e mezzo di euro. A questa somma vanno aggiunti, per il solo 2014, 1,27 milioni per i 31 voli charter di rimpatrio: 21 per l'Egitto, 8 per la Tunisia e 2 per la Nigeria. - aggiungendo - Altri 2,5 milioni sono serviti per i voli di trasferimento interno dei migranti verso le varie località di destinazione. Questa ultima voce è stata coperta da finanziamenti europei, ma ora servono altri fondi". Secondo Giovanni Pinto, quindi, serve "una exit strategy da Mare Nostrum" invitando "la Commissione europea" ha "mettersi le mani in tasca e dare risorse".

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